3 giugno, test per Roma: attesi 100.000 arrivi con incognita controlli, ​i termoscanner l’unica barriera

Mercoledì 3 Giugno 2020 di Lorenzo De Cicco e Cristiana Mangani
3 giugno, test per Roma: attesi 100.000 arrivi con incognita controlli, ​i termoscanner l’unica barriera

L’intercity che da Milano Centrale porta a Roma Termini, partenza alle ore 6.50 di stamattina, già da ieri aveva i posti esauriti. Stesso discorso per il Frecciarossa delle 9.10 e per quello delle 9.50. E Italo? «Posti terminati» per tutti i treni in partenza tra le 7.40 e le 14.40, questo leggeva sul sito della compagnia chi ieri sera cercava un biglietto per raggiungere la Capitale. Dalla mezzanotte è possibile spostarsi in tutta Italia senza limiti: nessun test, nel Lazio non è previsto nemmeno il questionario per registrarsi anche se ci si è imbarcati nelle zone più colpite dal Covid, come la Lombardia. Pure gli aerei hanno ripreso a moltiplicare i voli, anche se non si tornerà subito ai livelli pre-virus. Ma tra stazioni e aeroporti, la stima è di circa 20mila passeggeri al giorno in arrivo a Roma, 130mila la settimana, almeno in questa prima fase, con gli spostamenti sdoganati oltre i confini regionali, senza più l’obbligo di autocertificazione.

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I numeri: sul versante ferroviario oggi riprenderanno a fare la spola tra Milano e Roma 58 treni. Solo Italo ne metterà sui binari 24: 16 Roma-Milano, (alcuni proseguiranno verso Napoli a Sud e verso Torino a Nord), poi 6 Roma-Venezia e 2 Roma-Bolzano. Per effetto dei decreti dell’emergenza, i posti a sedere saranno dimezzati. Ma ogni treno viaggerà comunque, di media, con oltre 200 posti occupati.

Per gli aerei domani sono previsti 90 voli in arrivo negli scali di Roma. Nell’aeroporto di Fiumicino saranno 60: 28 nazionali, 17 da paesi dell’area Schengen e 15 da aree extra Schengen (da dove a oggi ci si può spostare solo per un valido motivo, mentre dal 15 giugno ripartiranno i voli per tutti, senza limitazioni). In giornata, dagli aeroporti del Nord arriveranno 10 voli: oltre mille passeggeri stimati. Il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha ribadito che «la guardia va tenuta alta». Ieri in tutta la regione si sono registrati appena 5 nuovi casi positivi al Covid, «il dato più basso dall’inizio del lockdown - ha rimarcato Zingaretti - Abbiamo superato una fase: prepariamoci a combattere per vincerne un’altra».

La Pisana ha sfornato in serata una nuova ordinanza che prevede il controllo della temperatura ai viaggiatori in aeroporti, porti e stazioni dell’Alta velocità. Le verifiche da parte degli operatori dei grandi scali, c’è scritto nel provvedimento, saranno previste anche all’imbarco, che sarà «vietato in caso di stato febbrile maggiore di 37,5 gradi». Chi invece sarà trovato con la febbre all’arrivo a Roma, dovrà fare il tampone in un “drive-in” sanitario della Regione e, in caso di positività, scatterà la quarantena. Proprio la Pisana da oggi mette a disposizione delle Ferrovie e della Polfer 60 volontari per i controlli a Termini. Dovrebbero essere monitorate anche le stazioni di Tiburtina e Ostiense, ma a ieri mancavano ancora gli strumenti per rilevare la temperatura.

Le disposizioni della Regione Lazio fanno seguito a un decreto firmato dalla ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, nel quale sono state indicate le linee guida da seguire sui mezzi di trasporto. E se da una parte si spinge ad accelerare il flusso dei passeggeri, dall’altra si invita a evitare gli assembramenti. Tutto questo spetterà al personale delle Ferrovie dello Stato, mentre la Polfer garantirà, come sempre, la sicurezza nelle stazioni, con le pattuglie all’ingresso, i presidi mobili, i controlli ai binari. Saranno comunque controlli di routine, come quelli effettuati prima del virus. «La gestione dell’accesso alle stazioni ferroviarie - è scritto nel decreto - dovrà garantire la massima accessibilità alle stazioni e alle banchine per ridurre gli affollamenti». Questo per evitare «l’incontro di flussi di utenti». 

Inoltre, sarà possibile «usufruire dei servizi di ristorazione-assistenza a bordo per i viaggi a media lunga percorrenza con modalità che evitino il transito dei passeggeri per recarsi al vagone bar». Sui treni ad Alta velocità si dovrà misurare la temperatura corporea prima dell’accesso negli scompartimenti.

Per la Capitale, comunque, le riaperture di oggi saranno un test. Lo sa anche Zingaretti, che ha ricordato come Roma sia «il cuore dello Stato, sede dei principali snodi ferroviari e aeroportuali del Paese». Come spiega Andrea Giuricin, esperto di Economia dei trasporti dell’Università di Milano-Bicocca, «si inizia a registrare un aumento della domanda sulle grandi tratte come la Roma-Milano, in controtendenza rispetto alla domanda generale che è ancora molto bassa. Il treno su lunga percorrenza e ad alta velocità torna attrattivo per i viaggiatori, c’è la percezione che sia in sicurezza». Il turismo invece arranca ancora: «Oggi sono aperti in città 40 hotel su 1.402, ne apriranno altri 20 in settimana - dice il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli - L’afflusso dei visitatori è ancora troppo basso, un primo segnale di ripresa, secondo le nostre stime, si avrà solo in autunno».
 

Ultimo aggiornamento: 14:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA