Musetti-Djokovic, l'italiano si ritira nel quinto set, Nole ai quarti a Parigi (7-6 7-6 1-6 1-6 0-4)

Lunedì 7 Giugno 2021
Musetti-Djokovic, diretta Roland Garros: primo set (7-6) all'italiano. Nel secondo è 3-3

Finisce con un inaspettato ritiro il match degli ottavi di finale al Roland Garros tra Lorenzo Musetti e Novak Djokovic, con l'azzurro costretto al forfait dopo aver mostrato per lunghi tratti i suoi talenti alla platea parigina. E che talenti.

Non che ci fosse molto più da dire, comunque, in un incontro spezzato in due tronconi: una prima parte in cui il 19enne di Carrara, fresco vincitore di un derby italiano ai 5 set contro Marco Cecchinato, aveva detto quasi tutto del suo tennis. La freschezza, la potenza e la varietà dei suoi colpi son tutte lì da vedere, e servono a trascinare il serbo fino al tie-break - un Gronchi rosa di questi tempi - sia nel primo sia nel secondo set, vinti entrambi in maniera anche abbastanza convincente e sorprendente.

E una seconda parte. Un po' meno felice. In cui l'italiano crolla e molla. Mentalmente prima, fisicamente dopo. E con Nole questo non è mai bene: sente l'odore del sangue, il serbo, e si ritrasforma nel giro di un cambio campo in quello squalo selvaggio che lo rende da anni il numero uno al mondo. Le prime di servizio ritrovano l'efficienza di sempre, le risposte l'incisività da superficie veloce, e i nervi quell'equilibrio che a volte va e a volte viene nella testa del 34enne di Belgrado, che però nelle gambe e nelle braccia resta lo stesso che esordì a Parigi ormai 16 anni fa.

Il parziale da inizio terzo set recita 16 a giochi a 1, registrando a referto una quarta ripresa in cui concede addirittura solo 4 punti (quattro). È solo l'inizio della fine per l'italiano, perchè nel quinto arriva anche il dolore all'inguine e con lui un medical timeout al sapor di resa. Solo dopo il ritiro e la sconfitta, che non perdono né disperdono i meriti che han condotto Lollo sino a quest'altezza del torneo, che se per gli italiani è stata rarefatta stratosfera sino ad oggi, proprio da oggi non lo è più.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA