Lecce, la carica di Sticchi Damiani: "Siamo qui, pronti a morire, per salvarci all'ultimo secondo"

Giovedì 30 Luglio 2020 di Antonio IMPERIALE
Saverio Sticchi Damiani
Sembrava già domani, sembrava già un’altra storia, prima che iniziasse la partita, quella dell’ultima speranza. Toccava a Meluso spiegare che lui stava lavorando ancora per la serie A. Ed il presidente Saverio Sticchi Damiani lo ribadiva con forza segnalando alla panchina che il Genoa perdeva per 1-0 col Sassuolo, suonando la carica. La storia continua, emozionante, esaltante. «Ero convinto che oggi poteva essere uno snodo importante per il nostro campionato. E facendo un passo indietro brucia ancora di più adesso, quel rigore negatoci domenica scorsa al 90’, un episodio che pesa di più alla luce dei risultati di questa sera. Oggi avremmo superato il Genoa di due punti, quell’episodio sui cui sviluppi è nata poi la nostra sconfitta pesa come un macigno su questo campionato».
Ed applaude la squadra sottolineandone il carattere, il cuore, l’orgoglio. «Dopo la sconfitta di Bologna maturata in quel modo chiunque avrebbe fatto fatica a riprendersi. Ma noi ci siamo compattati tutti, in questo ritiro che mi ricorda quello romano dopo Siracusa, quando nacque la prima vittoria di campionato. È stato bello stare insieme. Io sono andato a Udine per stare vicino a tutta la nostra gente che ha grandi valori, i calciatori, i tecnici, il direttore sportivo, tutti. In mattinata abbiamo maturato la consapevolezza che ce l’avremmo fatta. I ragazzi tutti stoici, eccezionali. Mi piace citare Shakov, che ho visto stremato alla fine». E adesso tutto in gioco, l’ultima giornata. «Noi stiamo meglio del Genoa. Tutta l’Italia guarderà con attenzione alle due partite. Noi siamo qui, pronti a morire, per salvarci all’ultimo secondo». Ultimo aggiornamento: 12:47
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