«Nessun comportamento illecito da parte di Semeraro e Liguori»

Lunedì 24 Giugno 2019

Dall'avvocato Francesco Galluccio Mezio riceviamo e pubblichiamo.

«Per espresso incarico della dottoressa Isabella Liguori e del dottor Giovanni Semeraro sono a significare quanto segue:
Nel numero del 20 giugno del Nuovo Quotidiano di Puglia, sia nella versione on line che in stampa cartacea, è stato pubblicato un articolo a firma Paola Ancora titolato Maxi evasione fiscale del Lecce: nel mirino anche l'era Semeraro. Nello stesso articolo, tra l'altro, si fa espresso riferimento non solo al dottor Semeraro e alla sua famiglia, ma anche alla dottoressa Isabella Liguori, già presidente dell'Us Lecce dal 4/7/2011 al 25/10/2012 affermando falsamente:
«Fatture inesistenti e dichiarazioni infedeli per non pagare l'Iva. Nel mirino dell'Agenzia delle Entrate non solo c'è la gestione di Savino Tesoro al timone dell'Unione Sportiva Lecce. C'è anche l'ultimo scampolo di quella precedente, firmata Semeraro e affidata per il 2011-2012 alla commercialista Isabella Liguori». Ed ancora: «Ma dalle notizie precedenti, dal 2011 in poi, durante i quali è scritto sarebbero state commesse le stesse violazioni di legge».
Entrambe le affermazioni sono oggettivamente false come sono indebite e false le presunzioni e illazioni contenuto nello stesso articolo in relazione sempre a comportamenti illeciti attribuiti ai miei assistiti. E tanto sia perché non risponde al vero che vi sia indagine, procedimento, accertamento di alcuna fatta da parte dell'Agenzia delle Entrate in relazione al periodo 2011-2012 e comunque durante il quale la dottoressa ha ricoperto la carica, sia perché mai né il dottor Giovanni Semerato né alcun componente della sua famiglia e men che meno la dottoressa Liguori hanno posto in essere alcuna fattura per operazioni inesistenti o sottoscritto dichiarazione falsa per non pagare l'Iva».

Prendiamo atto di quanto asserito dal dottor Giovanni Semeraro e dalla dottoressa Isabella Liguori. Per l'articolo in questione, ci siamo attenuti a quanto scritto dall'Agenzia delle Entrate nell'avviso di accertamento consegnato all'Us Lecce il 27 maggio scorso, quando specifica che violazioni della stessa indole sono state commesse nel triennio precedente, 2011-2013, applicando quindi l'istituto della recidiva alle sanzioni comminate alla società sportiva.

Ultimo aggiornamento: 17:30


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