Inghilterra, insulti razzisti ai giocatori: individuati e arrestati quattro tifosi. E Saka attacca Facebook, Instagram e Twitter

Giovedì 15 Luglio 2021
Inghilterra, insulti razzisti ai giocatori: individuati e arrestati quattro tifosi

Prima la ferma condanna delle istituzioni, poi le indagini per gli insulti razzisti ai giocatori neri dell'Inghilterra che hanno sbagliato i rigori durante la finale di Euro 2020 contro l'Italia. Sono già stati individuati e arrestati cinque tifosi che sui social avevano bersagliato i profili di Marcus Rashford, Jadon Sancho e Bukayo Saka. Le indagini, però, proseguono.

 

Leggi anche > Italia-Inghilterra, Donnarumma finalmente spiega perché non ha esultato all'ultimo rigore: «Non avevo capito»

 

Come riporta anche il Guardian, l'inchiesta di Scotland Yard era partita per identificare gli autori delle decine e decine di insulti razzisti di vario genere contro i tre giovani calciatori inglesi che avevano sbagliato i rigori decisivi per il trofeo continentale. «Se individueremo altre persone, le fermeremo e queste dovranno rispondere di capi di imputazione molto seri per le loro azioni vergognose», ha confermato il capo ispettore Mark Roberts.

 

Le indagini proseguiranno anche nei prossimi giorni, mentre il governo ha già annunciato un inasprimento delle pene per i razzisti: proprio ieri il Primo ministro ha promesso che a breve verrà approvata una legge in base alla quale scatterà il divieto d'ingresso allo stadio per i tifosi responsabili di abusi online. Un atto concreto per contrastare il razzismo nel mondo del calcio, e non solo, chiedendo anche la collaborazione alle più popolari piattaforme (Facebook, Instagram and Twitter) affinché aiutino gli inquirenti a risalire alle vere identità dei loro utenti. Commentando quanto capitato ai suoi giovani giocatori, il ct dell'Inghilterra Gareth Southgate ha definito «imperdonabile» il comportamento dei tifosi razzisti.

 

Nel frattempo, Bukayo Saka, 19enne esterno dell'Arsenal che ha sbagliato il rigore decisivo, ha accusato i social network di non fare abbastanza nella lotta contro il razzismo. «Alle piattaforme come Facebook, Instagram e Twitter dico che non voglio che nessun bambino o adulto debba subire i messaggi odiosi e offensivi che io, Marcus e Jadon abbiamo ricevuto questa settimana. Io ho capito subito che stavo per ricevere un carico di odio, ed è una triste realtà che voi potenti piattaforme non stiate facendo abbastanza per fermare questi messaggi» - l'appello sui social di Bukayo Saka - «Ringrazio chi mi è stato accanto, non c'è posto per il razzismo né per l'odio di ogni tipo nel calcio e in nessuna area della società. Sono solo una minoranza, la maggioranza della gente deve unirsi per far venire allo scoperto chi manda questi messaggi, denunciando quei commenti alla polizia ed eliminando l'odio essendo gentili l'un con l'altro. Vinceremo».

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 22:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA