Brexit: Tusk a Johnson, backstop è una garanzia

Brexit: Tusk a Johnson, backstop è una garanzia

BRUXELLES - "Il backstop sta a garanzia che una frontiera fisica sarà evitata sull'isola di Irlanda, a meno che e fino a quando venga trovata un'alternativa. Chi è contro il backstop e non propone alternative realistiche, nei fatti, sostiene la reintroduzione di una frontiera. Anche se non lo ammettono". Così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk su Twitter dopo la lettera di Boris Johnson di ieri, in cui il premier britannico chiede un accordo sulla Brexit, ma senza il backstop.

"Prendiamo atto della lettera che Boris Johnson ha inviato al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, e nella quale il presidente Jean-Claude Juncker è stato messo in copia. Condividiamo la risposta data da Tusk. Diamo il benvenuto all'impegno britannico per un divorzio ordinato, che è nel migliore interesse sia dell'Ue che del Regno Unito, ma notiamo anche che non è stata proposta una soluzione legale per evitare frontiere fisica sull'isola di Irlanda". Così la portavoce della Commissione europea Natasha Bertaud. "Siamo pronti a lavorare in modo costruttivo col Regno Unito, nell'ambito del mandato che ci è stato dato", ha poi aggiunto.

Ieri il premier britannico Boris Johnson aveva inviato una lunga lettera al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Johnson ha garantito il "personale impegno" sul fatto che il suo governo "lavorerà con energia e determinazione per raggiungere un accordo" sulla Brexit, ma ha escluso che tale accordo possa comprendere il backstop, considerato "antidemocratico e in contrasto con la sovranità" del Regno Unito. Il premier si è detto certo che si possano trovare altre soluzioni. 

 

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Martedì 20 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento: 11:32