Il Covid riconosciuto come malattia professionale: arriva il diritto all'indennizzo per i lavoratori

La Commissione europea chiederà a tutti gli Stati membri di riconoscere il Covid-19 come malattia professionale nei settori dell'assistenza sanitaria e domiciliare, dei servizi sociali, e a rischio comprovato di infezione

Giovedì 19 Maggio 2022
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Riconoscere il Covid come malattia professionale e permettere ai lavoratori contagiati di poter avere anche un indennizzo. I governi europei, i lavoratori e i datori di lavoro che partecipano al Comitato consultivo Ue per la sicurezza e la salute sul lavoro hanno raggiunto un accordo sulla necessità di riconoscere il Covid-19 come malattia professionale nei settori dell'assistenza sanitaria e domiciliare, dei servizi sociali, e a rischio comprovato di infezione. Ora la Commissione aggiornerà la sua raccomandazione sulle malattie professionali in vista di una nuova raccomandazione attesa entro la fine dell'anno. Gli Stati membri saranno poi chiamati ad adattare le loro legislazioni nazionali.

 

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«Questo accordo invia un forte segnale politico per riconoscere l'impatto del Covid sui lavoratori e il contributo essenziale delle persone che lavorano nei servizi sanitari e sociali e di altri lavoratori a più alto rischio di contrarre la malattia», ha commentato il commissario Ue per il Lavoro, Nicolas Schmit. Una volta che il Covid sarà riconosciuta come malattia professionale in uno Stato membro, i lavoratori dei settori interessati che hanno contratto la malattia sul posto di lavoro potranno acquisire diritti specifici ai sensi delle norme nazionali, come il diritto all'indennizzo.

Ultimo aggiornamento: 20 Maggio, 07:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA