Cancro, dal ratto talpa una speranza di cura per l'uomo

Giovedì 2 Luglio 2020 di Domenico Zurlo
Il ratto talpa non è più immune al cancro: la ricerca che dà una speranza per l'uomo
Esteticamente non sarà bellissimo da vedere, ma potrebbe invece essere molto utile per la ricerca: parliamo della talpa nuda, o ratto talpa, un roditore quasi cieco originario dell'Africa orientale, che da tempo affascina gli scienziati per i suoi 'superpoteri' che potrebbero servire a curare malattie come l'epilessia e persino il cancro. Questo animale può sopravvivere per 18 minuti senza ossigeno, può vivere per oltre 30 anni sfidando l'invecchiamento ed è immune ad alcuni tipi di dolore: inoltre è resistente al cancro, particolare che ha messo il ratto talpa al centro di diversi studi sui tumori.

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Precedenti ricerche avevano infatti concluso che raramente si ammala di cancro, ma gli scienziati dell'Università di Cambridge per la prima volta hanno dimostrato che i geni che causano il cancro negli altri roditori possono causarlo anche nel ratto talpa: la differenza sta però nella reazione dell'organismo, con un sistema complesso di cellule e molecole, incluso il sistema immunitario. Una scoperta che potrebbe tornare utile, secondo i ricercatori, per curare il cancro negli esseri umani.

«Se riusciamo a capire cosa c'è di speciale nel sistema immunitario di questi animali e in che modo li proteggono dal cancro, potremmo essere in grado di sviluppare interventi per prevenire la malattia nelle persone», le parole del dottor Walid Khaled, farmacologo di Cambridge, tra gli autori senior dello studio pubblicato sulla rivista Nature. La ricerca ha analizzato 79 diverse linee cellulari coltivate da intestino, rene, pancreas, polmone e tessuto cutaneo prelevate da 11 singoli ratti talpa: i ricercatori hanno infettato le cellule con virus modificati per causare il cancro nei topi e nelle cellule del ratto, ma che non si aspettavano fossero in grado di causare il cancro anche nel ratto talpa.



La ricerca smentisce dunque un precedente studio del 2013 che parlava di una sostanziale immunità al cancro del roditore, ma gli scienziati della precedente ricerca hanno ribattuto sempre su Nature spiegando che le cellule del ratto talpa in questo caso sono state esposte a livelli artificialmente elevati di geni cancerogeni, scavalcando dunque i meccanismi naturali di resistenza del sistema immunitario. Il team di Cambridge, scrive il quotidiano britannico Independent, ha affermato che continuerà a studiare l'argomento nella speranza di trovare il 'segreto' della resistenza dei ratti talpa ai tumori e di farlo diventare utile per curare anche l'uomo.
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