Ucraina, Yanukovich: chi è l'ex presidente filorusso (nato a Donetsk) che Putin vuole insediare di nuovo a Kiev

É l'ex presidente dell'Ucraina che ha governato dal 2010 al 2014, poi è stato deposto quando è scoppiata la rivoluzione arancione

Ucraina, Yanukovich: chi è l'ex presidente filorusso di Donetsk che Putin vuole insediare di nuovo a Kiev
Ucraina, Yanukovich: chi è l'ex presidente filorusso di Donetsk che Putin vuole insediare di nuovo a Kiev
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Giovedì 3 Marzo 2022, 19:42 - Ultimo aggiornamento: 4 Marzo, 01:29

Lui, Viktor Yanukovich, è pronto e si troverebbe già nella capitale della Bielorussia, a Minsk, come ha riferito l'intelligence ucraina. Chi è Yanukovich? Ed è pronto a far che? Sarebbe pronto a reinsediarsi come presidente dell'Ucraina, avallando la volontà di Vladimir Putin. Le informazioni dell'intelligence ucraina infatti indicano che il Cremlino starebbe preparando un'azione per riportare l'ex presidente Yanukovych in Ucraina, proclamarlo presidente o, ancora, per pubblicare un appello a suo nome al popolo ucraino. 

Yanukovich è già stato presidente dell'Ucraina. È originario dell'Ucraina orientale e non di una città qualsiasi: Donetsk. Un presidente filorusso. È stato deposto dopo le ribellioni e le proteste degli ucraini, soprattutto di quelli che abitano nell’Ovest del Paese. Proteste che si basavano sulle accuse di corruzione a Yanukovich e la sua contrarietà alla via europea che voleva, e vuole, imboccare l'Ucraina. 

Yanukovich è stato presidente dal 2010 al 2014 e durante il suo mandato ha frenato le aspirazioni occidentali ed europeiste dell'Ucraina avviate dal suo predecessore Juscenko. In quel momento prende il via la protesta, soprattutto dei giovani, del movimento Euromaidan, che ha condotto l'Ucraina alla rivoluzione arancione e al colpo di Stato che si traduce nella cacciata di Janukovich. 

Nel 2014 scoppiano le tensioni in Ucraina di cui ora vediamo il culmine. Nelle regioni orientali del Paese si protesta per la deposizione di Janukovic e non si riconosce il nuovo governo filo occidentale. Per questo, quelle terre, diventano contese. I manifestanti filorussi hanno aspirazioni secessioniste: chiedono la federalizzazione del Paese e l’indipendenza delle aree di Donetsk e Lugansk. Nel frattempo Putin occupa la Crimea. I secessionisti filorussi rispondono assecondandolo sul territorio: occupano i palazzi dei Consigli regionali e il 7 aprile 2014 proclamano le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk. Si svolge anche un referendum per l’indipendenza il cui esito conferma la volontà secessionista.

Come è stato deposto Janukovich, ora la Russia pensa di fare lo stesso con Volodymyr Zelensky. Il tentativo di rovesciare l'attuale presidente filo europeista è parte integrante della guerra scatenata da Putin che ha ribattezzato la sua invasione con espressioni come "operazione speciale" ma anche "operazione di denazificazione". E in questi termini ha dato mandato che si studi nelle scuole russe la guerra in corso.

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