Prostitute in appartamento: il Csm sospende il giudice

Giovedì 28 Luglio 2016

Nuovi guai per il giudice leccese Giuseppe Caracciolo, 59enne consigliere della Corte di Cassazione. La sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura - l’organo di autogoverno dei magistrati italiani - ne ha disposto, in via cautelare, la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio, nonché il collocamento fuori dal ruolo organico della magistratura. La decisione del Csm è legata, evidentemente, alla vicenda giudiziaria in cui risulta indagato Caracciolo, accusato di gestire un bed & breakfast a Lecce in cui si prostituivano ragazze straniere.
Una nuova tegola si abbatte sul giudice, dunque. Dopo l’indagine della Squadra mobile di Lecce, che aveva scoperto una vera e propria casa d’appuntamenti nell’appartamento nei pressi di piazza Mazzini, arriva ora il provvedimento della magistratura che, in via cautelativa, sospende da tutte le funzioni il giudice. In attesa che il procedimento giudiziario, per la verità appena avviato, faccia il suo corso e chiarisca eventuali responsabilità.

Caracciolo è accusato insieme con la moglie (una poliziotta di Brindisi in aspettativa) di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. In un appartamento in centro avevano creato una casa vacanze che, per la verità, sui siti specializzati aveva anche diverse recensioni positive. Ma quello che si svolgeva all’interno era, secondo la polizia, senza alcun dubbio attività di prostituzione. E così, dopo aver filmato il giudice che andava a prendere le ragazze in aeroporto e le accompagnava nell’appartamento, gli agenti - diretti dal pubblico ministero Maria Vallefuoco - sono entrati in azione. Hanno identificato le giovani donne che erano all’interno - rumene e sudamericane - e hanno notificato il decreto di sequestro dell’appartamento al giudice e alla moglie. Pochi giorni fa le presunte prostitute sono state sentite dal giudice per le indagini preliminari Vincenzo Brancato: ma le loro versioni sarebbero state talmente contraddittorie che il gip ha disposto un “confronto all’americana”. Confronto durante il quale sarebbero comunque emerse discrepanze. Il giudice Caracciolo e la moglie sono difesi dagli avvocati Simona Attolini e Ladislao Massari, che puntano a dimostrare l’assoluta inconsapevolezza dei due indagati rispetto a quanto accadeva all’interno dell’appartamento, affittato anche alle ragazze come “casa vacanza”.



 

Ultimo aggiornamento: 29 Luglio, 17:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA