Droga ed estorsioni: condanne nel Basso Salento. Tutti i nomi

Martedì 26 Gennaio 2021

Clan sgominato tra Parabita, Tuglie e Matino: condanne più lievi rispetto alle richieste della Procura dopo l’operazione “Le Veneri” dello scorso luglio che aveva portato alla luce attività di spaccio e una serie di estorsioni. Il gup Sergio Tosi, al termine del processo con il rito abbreviato, ha condannato a 4 anni a Giorgio Pio Bove, 34enne di Parabita e ritenuto il presunto capo dell’organizzazione (erano stati chiesti 16 anni); 3 anni, 1 mese e 10 giorni a Giorgio Bove, 25 anni di Matino, (erano stati chiesti 10 anni); 3 anni e 2 mesi a Salvatore Martello De Maria, 47 anni di Tuglie, (14 anni); 7 anni e 2 mesi ad Antonio Manco, 32 anni di Parabita, (12 anni); 2 anni, 10 mesi e 20 giorni a Metello Durante, 40enne di Tuglie, (8 anni e 3 mesi); 2 anni e pena sospesa ad Addolorata Donadei, 31 anni di Parabita (8 anni); 2 anni a Cosimo Francone, 51 anni di Tuglie, (8 anni); 1 anno e 6 mesi anni ad Antonio Giordano, 34 anni di Monteroni, (8 anni); 5 mesi e 10 giorni di reclusione ad Andrea Maniglia, 45 anni di Monteroni, 4 anni e 4 mesi); 2 anni e 4 mesi a Michael Perdicchia, 30enne di Matino, (8 anni 4 mesi). Assolto, invece, Giuseppe Imperiale, 38 anni, di Tuglie, secondo quanto chiesto dall'accusa. 

L’operazione consentì di sgominare a luglio un agguerrito sodalizio attivo tra Parabita e Tuglie con ramificazioni fino a Monteroni. In particolare, Giorgio Pio Bove. Il giovane avrebbe impartito ordini ad un gruppo di persone nel business della droga anche con spazi  di autonomia rispetto ai poteri della Scu.

Ultimo aggiornamento: 15:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA