Ufficio del Giudice di Pace di Milano, caos e assembramenti. Avvocati in rivolta: «È vergognoso, rischiamo tutti il covid»

Giovedì 22 Ottobre 2020
La ressa davanti all'ufficio del giudice di pace di Milano

Un assembramento a tutti gli effetti: distanziamento questo sconosciuto. Il paradosso è che succede davanti a un ufficio pubblico, dove il rispetto delle regole (soprattutto quelle anti covid) dovrebbe essere massimo. La foto, di cui Leggo.it è venuto in possesso, scattata giovedì 22 ottobre, rappresenta solo in parte la moltitudine di avvocati che ogni mattina, da quando è ripresa l'attività post lockdown, è assembrata davanti all'ingresso dell'ufficio del Giudice di pace di Milano in via Francesco Sforza, 23.

 

 

«Non è possibile - denunciano in coro molti legali - che in una situazione come la pandemia in corso da ormai otto mesi, non sia ancora possibile accedere telematicamente ai servizi di iscrizione a ruolo, richiesta copie di atti, apposizione di formule esecutive, come accade ormai da anni presso il Tribunale di Milano e in tanti altri uffici di altri Giudici di pace d'Italia. È vergognoso. Quando piove e fa freddo che faremo? Ci ammaliamo sicuramente e non solo di covid».

Ultimo aggiornamento: 22:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA