Terapie intensive al limite in 11 regioni, mezzo Paese verso l’arancione

Terapie intensive al limite in 11 regioni, mezzo Paese verso l arancione
Terapie intensive al limite in 11 regioni, mezzo Paese verso l’arancione
di Alessandra Severini
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Venerdì 8 Gennaio 2021, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 08:32

L’effetto festività natalizie, fra shopping e riunioni familiari, si fa sentire. Il virus corre e qualcuno comincia già a parlare di terza ondata. Le nuove ordinanze che il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà entro domenica rischiano di portare in semilockdown mezza Italia. Anche perché il livello dell’indice Rt che farà scattare le maggiori restrizioni verrà abbassato: con l’Rt a 1 si va già in fascia arancione, se sale a 1,25 scatta il rosso. Con questi criteri, ad oggi, rischiano misure restrittive ben 12 regioni (Calabria, Liguria, Veneto, Basilicata, Lombardia, Puglia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sardegna, Lazio in zona arancione e la Sicilia addirittura rossa).

Dopo questo fine settimana in cui tutta Italia sarà arancione, da lunedì si comincerà a lavorare al nuovo Dpcm, anche se verranno quasi certamente prorogate la maggior parte delle restrizioni fino al 31 gennaio. Verrà confermato il divieto di spostamento tra le regioni e il coprifuoco alle 22, così come la chiusura alle 18 dei bar e ristoranti nelle zona gialle. Chiusi ancora palestre, cinema e teatri. Ma se si è in una regione arancione è vietato spostarsi dal comune (salvo motivi di lavoro e necessità), i negozi saranno aperti e ristoranti e bar chiusi. Mantenere misure rigide del resto si rende necessario alla luce dei dati in peggioramento. Ieri i nuovi contagi hanno raggiunto quota 18.020 (414 i morti) ma i tamponi sono stati 55mila in meno del giorno precedente. Il tasso di positività continua a salire (14,8%) e altri dati contribuiscono ad accrescere i timori. Crescono i ricoveri per Covid sia in terapia intensiva che nei reparti ordinari.

Il tasso di occupazione delle terapie intensive ha superato la soglia di allerta del 30% in 11 regioni. Secondo il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, poi, il numero dei contagi sarebbe sottostimato a causa della riduzione del numero dei tamponi effettuati: dal 29 dicembre 2020 al 5 gennaio 2021, rispetto alla settimana precedente e dopo 6 settimane consecutive di calo, l’incremento dei nuovi casi di Covid è del 26,7%.

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