Zone gialle e arancioni, quando si può uscire dalle Regioni: i casi in cui è consentito lo spostamento

Martedì 2 Febbraio 2021
Zone gialle e arancioni, si può uscire dalla propria Regione? Ecco in quali casi è consentito

Zone gialle e arancioni, si può uscire dalla propria Regione? Mancano poco meno di due settimane alla scadenza dell'ultimo decreto del Governo, che scadrà il prossimo 15 febbraio. Il Cts indicherà allora le nuove linee guida da seguire e la possibile riapertura dei confini regionali: ma in quali casi già ora si può andare da una Regione all'altra? Già ora sono ammesse deroghe per lavoro, salute e urgenza, e per tornare al proprio domicilio o residenza o abitazione, ma non per gite o piccole vacanze.

 

Come specificato nelle Faq del Governo che illustra e spiega le norme contenute nel decreto, ci sono delle eccezioni al divieto di spostamento tra Regioni, che siano gialle, arancioni o rosse. Si può, come detto, sempre tornare al proprio domicilio, residenza o abitazione, così come ci si può spostare verso la propria seconda casa, anche fuori Regione. Ci sono invece limiti alle visite a parenti e amici, mentre è permesso spostarsi per curare terreni agricoli, partecipare a cerimonie funebri oppure prendere parte ad atti di compravendita, ad esempio di immobili.

 

Le seconde case

 

Come si legge nelle Faq, «dal 16 gennaio 2021 le disposizioni in vigore consentono di fare rientro alla propria residenza domicilio o abitazione senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette seconde case. Pertanto proprio perché si tratta di una possibilità limitata al rientro è possibile raggiungere le seconde case anche in un’altra regione o provincia autonoma o anche da o verso le zone arancione o rossa solo a coloro che possono comprovare di aver effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del decreto legge 14 gennaio 2021».

 

«Tale titolo, per ovvie esigenze antielusive, deve avere data certa come ad esempio la data di un atto stipulato dal notaio ovvero la data di registrazione di una scrittura privata anteriore al 14 gennaio 2021. Sono dunque esclusi tutti i titoli di godimento successivi a tale data comprese le locazioni brevi non soggetti a registrazione». Qualora poi dopo il 15 gennaio, una delle persone presenti si è dovuta spostare per lavoro in un'altra regione, potrà sempre fare ritorno nella seconda casa, sia in zona gialla che arancione.

 

Parenti e amici

 

Non sono ammesse, invece, visite ad amici e parenti fuori regione a chi si trova in zona arancione. È possibile, però, per chi vive in un Comune che ha fino a 5.000 abitanti, spostarsi tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti, con il divieto di recarsi verso i capoluoghi di Provincia. Quando il coniuge/partner vive in città diverse, per esigenze di lavoro (o per altri motivi) sarà possibile raggiungerlo anche fuori regione solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione.
 

 

Cerimonie funebri

 

È possibile spostarsi tra diversi Comuni e/o Regioni per partecipare alle esequie di parenti stretti in base al dpcm del 14 gennaio 2021. Si potrà partecipare alle cerimonie religiose con le dovute misure organizzative e di prevenzione e sicurezza, volte a contenere i possibili contagi e nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle relative confessioni. La partecipazione a funerali di parenti stretti (per tali potendosi ragionevolmente ritenere almeno quelli fino entro il secondo grado) o di unico parente rimasto, sempre nel rispetto di tutte le misure di prevenzione e sicurezza, costituisce causa di necessità per spostamenti, anche tra aree territoriali a diverso rischio e con discipline differenziate per il contrasto e il contenimento dell'emergenza da Covid-19.

 

Compravendita

 

Altra possibilità di varcare il territorio regionale è quella legata alla esecuzione di un atto pubblico notarile di compravendita. In questo caso lo spostamento viene configurato come ragione di necessità se l’immobile ad esempio si trova in una regione diversa da quella in cui si vive.

 

Superfici agricole

 

È consentito, anche al di fuori della Regione di residenza, lo svolgimento di attività lavorativa su superfici agricole, anche di limitate dimensioni, adibite alle produzioni per autoconsumo, non adiacenti a prima od altra abitazione. La cura dei terreni ai fini di autoproduzione, anche personale e non commerciale, integra il presupposto delle esigenze lavorative, contemplato per le zone “arancioni” e “rosse”. Quindi la coltivazione del terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo (quale ad. esempio quella di raccolta delle olive, conferimento al frantoio e successiva spremitura) sono consentite, a condizione che il soggetto interessato attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso di tale superficie agricola produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai predetti fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito.

Ultimo aggiornamento: 17:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA