Tumore al pancreas, Andrea Spinelli: «Mi avevano dato 20 giorni di vita, in 7 anni ho camminato 18mila km»

Venerdì 18 Settembre 2020
Cancro al pancreas, la storia di Andrea: «Mi avevano dato 20 giorni di vita, ma ho camminato per 18mila km»
È una storia che dà speranza quella di Andrea Spinelli, 47enne catanese trapiantato in Friuli, colpito da un tumore inoperabile al pancreas nel 2013, che a 7 anni dalla diagnosi continua a combattere, a scrivere libri e a camminare. Tanto. Da quando i medici gli hanno comunicato di avere 20 giorni di vita, Andrea non si è dato per vinto e ha iniziato a percorrere migliaia di chilometri, spesso in solitaria, arrivando in capo al mondo. Il suo contapassi ha da poco oltrepassato quota 18mila chilometri. 

Leggi anche > Virginia Di Carlo doveva morire per la tetraparesi, oggi ha realizzato il suo sogno: «Ho una scuola di danza inclusiva»

«Sono arrivato fino all’oceano a piedi: camminare è diventato il mio equilibrio», dice Spinelli intervistato dall'Huffington Post. Il suo caso è diventato oggetto di studio: nel dicembre 2019 Giovanni Lo Re, oncologo del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano che lo ha in cura, ha pubblicato uno studio su di lui sulla rivista Journal of Cancer Metastasis and Treatment, studiando in particolare la reazione del suo sistema immunitario. Il suo è stato definito «un caso unico al mondo». 

Il male contro cui combatte da sette anni è un adenocarcinoma alla testa del pancreas in stato avanzato non operabile. Sembrerebbe che camminare per così tanti chilometri al giorno indurrebbe una risposta positiva nel sistema immunitario, impedendo al tumore di andare in metastasi. «Ci tengo a ribadirlo - precisa Spienlli - dal tumore non si guarisce camminando, non è questo il messaggio che voglio trasmettere. Ma la particolare risposta del mio sistema immunitario, come si legge nello studio, può essere stata influenzata in maniera positiva dai chilometri percorsi ogni giorno», racconta.

Andrea ha iniziato con piccoli percorsi, come il traggito da casa all'ospedale, per poi passare ai cammini più impegnativi, come il Cammino di Santiago, la via Francigena e la Romea Strata. Il dolore causato dalla malattia è ancora forte, ma «grazie ai tanti chilometri a piedi, il corpo produce endorfine che lo aiutano «a sopportare meglio, almeno a livello mentale, la sofferenza». 

Dalla sua esperienza, Andrea ha tratto un libro intitolato "Se cammino vivo", edito da Ediciclo, e sul suo blog continua a raccontare le nuove tappe del suo lungo camminare. Il 16 settembre Spinelli ha presentato alla rassegna Pordenonelegge "Il Caminante" in cui prova a rispondere a una domanda che gli fanno molto frequentemente: «Come fai a essere così sereno?». Non resta che immergersi nella lettura e, magari, seguire le orme di Andrea.

  Ultimo aggiornamento: 13:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA