Coronavirus, la beffa per medici di famiglia e farmacisti: nessun risarcimento per chi si è ammalato

Giovedì 2 Luglio 2020
Coronavirus, la beffa per medici di famiglia e farmacisti: nessun risarcimento per chi si è ammalato
Oltre al dolore, la beffa: medici di famiglia e farmacisti che, nello svolgimento del loro lavoro, sono stati contagiati dal coronavirus, non avranno nessun risarcimento. Non si sono mai fermati, hanno lavorato a rischio della loro stessa salute ed ora, a differenza dei medici che lavorano negli ospedali, non potranno ricevere alcun indennizzo.

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Medici di famiglia e farmacisti, tra l'altro, non sono i soli: ci sono anche dentisti, tecnici e altri operatori sanitari che generalmente pagano polizze annuali ma si sono visti respingere le richieste di risarcimento da parte delle compagnie assicurative. Gli unici medici che possono richiedere un risarcimento per il contagio sul posto di lavoro sono quelli che esercitano negli ospedali, perché sono coperti dall'Inail e il Covid-19 in questo caso è equiparato ad un incidente sul lavoro.

A sollevare il caso è stato il Corriere della Sera. Le compagnia non hanno intenzione di coprire i danni o risarcire le famiglie dei medici morti durante la pandemia, se questi non lavoravano all'interno degli ospedali. Un ennesimo schiaffo alla medicina territoriale, lasciata sola nei momenti più drammatici della pandemia: per questo i parenti delle vittime stanno già pensando di adottare azioni legali per far valere i loro diritti. © RIPRODUZIONE RISERVATA