Mahmood e la quarantena da coronavirus con la mamma: «Giorni tutti uguali. Ci scanniamo ma abbiamo trovato un nostro ritmo»

Lunedì 6 Aprile 2020
Mahmood (Instagram)

“Sono giorni tutti uguali. Mi alzo tardissimo, rispondo alle mail, gioco un po' con Nintendo, poi mi dedico alla scrittura”, Mahmood, nome d’arte di Alessandro Mahmoud, racconta la sua quarantena da coronavirus. Il cantante, diventato celebre con la vittoria di Sanremo con “Soldi”, è in casa con la madre e nel mentre ha scritto un nuovo brano, Eternantena, che ha messo su youtube.
 
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La convivenza con la mamma all’inizio non è stata facile: “Ogni tanto ci scanniamo – ha raccontato in un’intervista a “La Stampa” - ma abbiamo trovato un nostro ritmo. Tutti e due ci alleniamo, ma a giorni alternati. Quanti anni ha? 57, è stata fortunata con il DNA, non ha una ruga. Però ha la fissa dei dolci, li mangia e io la sgrido”.
Ai fornelli c’è lei, ma anche lui qualche volta si cimenta: “La mamma mi ha cucinato le lasagne e le fa buonissime. Anch' io faccio, ma cose basiche: uova, insalate, bistecche. E' difficile perché abbiamo i ritmi sballati. Io vado a letto all' 1 e mi addormento alle 5, poi mi sveglio alle 2 e faccio colazione, lei pranza. Ho un fuso americano, ma mi dà fastidio svegliarmi alle 2, sento tanto la mancanza del tempo perduto”.

A parte la musica, a fargli compagnia c’è anche la tv: “Più che altro le serie, su Netflix. Una delle ultime è Elite, spagnola, che parla di un omicidio ai tempi del college. In realtà guardo poco anche le serie: se vedi una puntata devi andare avanti e diventa una schiavitù. Poi guardo la cronaca delle brutture che viviamo. Resisteremo. Abbiamo la responsabilità di rispettare quelli che rischiano la vita tutti i giorni, ho un caro amico medico, vedo le foto che posta, e mi racconta. Bisogna aspettare e rispettare, la gente sta morendo. Alla fine, in casa, siamo come bambini che non sono mai felici”

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