Gianluca Vacchi, gli audio contro i domestici: «Mi sono rotto i cog.. le metto le mani addosso, li multo»

Una filippina di 44 anni ha trascinato l'influencer in tribunale dopo anni di "sfruttamento"

Gianluca Vacchi è nei guai: sono stati pubblicati gli audio che lo incriminano per aver sfruttato e offeso i domestici
Gianluca Vacchi è nei guai: sono stati pubblicati gli audio che lo incriminano per aver sfruttato e offeso i domestici
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Sabato 28 Maggio 2022, 13:36 - Ultimo aggiornamento: 29 Maggio, 11:53

Prima la denuncia della colf filippina e ora gli audio. Guai per Gianluca Vacchi che, secondo gli audio pubblicati da Repubblica, avrebbe trattato male i suoi domestici. Si sente la voce dell'imprenditore alzarsi sempre di più, lanciando insulti e minacce. Racconta a un interlocutore delle presunte inefficienze dei suoi collaboratori domestici arrivando a promettere di «mettergli le mani addosso» oltre a multarli: «Cento euro ogni giorno, poi le pagano sommate». 

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Nel video pubblicato dalla testata giornalsica, c'è tutto: dal primo momento in cui Vacchi si sarebbe sfogato contro le colf,alle multe. «Allora mi sono rotto i cog.., i filippini ogni volta che si dimenticano le cose pagano 100 euro di multa. Poi le pagano sommate. Lance si è dimenticato gli occhiali. Ora mi sono scocciato, facciamo una lista e tutte le cose che si dimenticano sono 100 euro di multa».

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Vacchi si scaglia anche contro chi gli avrebbe nascosto le punture di testosterone: «Mi mancano ancora le punture di testosterone. Io mi sono rotto i cog.., non sto scherzando, a costo che se ne vadano via, una multa tutti i giorni. Mi sono proprio rotto i cog….».

Una filippina di 44 anni ha trascinato l'influencer in tribunale dopo anni di comportamenti che hanno recato disagi sul posto di lavoro. Perché non solo erano costretti a lavorare dalle 10.00 di mattina fino alle 4-5 della notte, ma dovevano spesso andare «a tempo di musica», eseguire balletti «perfetti» altrimenti si «scatenava la rabbia di Vacchi che inveiva contro i domestici, lanciando il cellulare e spaccando la lampada usata per le riprese».

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