Il principe Carlo e quei 3 milioni in contanti ricevuti da uno sceicco del Qatar. I tabloid: «Consegnati in un borsone e in buste della spesa»

La donazione sarebbe stata fatta per scopi benefici. Il pagamento cash imbarazza la Casa Reale

Il principe Carlo e quei 3 milioni in contanti ricevuti da uno sceicco del Qatar: «Consegnati in un borsone e buste della spesa»
Il principe Carlo e quei 3 milioni in contanti ricevuti da uno sceicco del Qatar: «Consegnati in un borsone e buste della spesa»
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Domenica 26 Giugno 2022, 16:44

Il principe Carlo avrebbe preso grosse somme di denaro dallo sceicco del Qatar Hamad bin Jassim Al Thani poi versate sul conto della società che gestisce i suoi enti benefici. A rivelarlo è il Sunday Times, secondo il quale l'ultima somma (1 mln di euro) sarebbe stata una delle tre donazioni in contanti destinate ad opere di beneficenza fatte dallo sceicco Hamad bin Jassim al principe del Galles, per un totale di tre milioni di euro.

Principe Carlo, tre milioni di euro in contanti da un ex primo ministro del Qatar

Le donazioni dello sceicco - ha precisato Clarence House - sono state immediatamente trasferite ad uno degli enti di assistenza del principe seguendo tutte le necessarie e corrette procedure, si legge sul domenicale, dove si fa presente che non esistono elementi che suggeriscano che i pagamenti fossero illegali. Secondo il Sunday Times, il principe Carlo ha ricevuto in persona le tre donazioni dall'ex primo ministro tra il 2011 e il 2015. In un'occasione il denaro sarebbe stato consegnato in un borsone durante una riunione a Clarence House. In un'altra, sarebbe stato raccolto all'interno di borse della spesa dei grandi magazzini Fortnum and Mason. I fondi sono stati destinati al Charitable Fund del Principe di Galles, il cui obiettivo dichiarato è «trasformare vite e costruire comunità sostenibili», assegnando sovvenzioni a cause e progetti diversi nei settori della conservazione, istruzione, salute ed inclusione sociale. Il Fondo di beneficenza che fa capo al principe ha spiegato al Sunday Times che i suoi amministratori hanno concluso che il donatore era legittimo e i revisori dei conti hanno approvato la donazione.

Le indagini

Le donazioni agli enti di beneficenza del principe Carlo sono state sotto osservazione negli ultimi mesi a seguito delle accuse secondo cui uno di questi enti avrebbe offerto aiuto ad un donatore saudita per assicurargli un'onorificenza e la cittadinanza britannica. La Met, forza di polizia territoriale responsabile della Greater London, aveva reso noto ad inizio anno che sta indagando su queste accuse ai sensi dell'Honours Act 1925. La fondazione - precisa il giornale - starebbe offrendo piena collaborazione mentre Clarence House assicura che il principe Carlo non era a conoscenza della presunta offerta di onorificenze o cittadinanza sulla base delle donazioni ai suoi enti di beneficenza.

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