Coronavirus, Lufthansa verso i test rapidi prima dell'imbarco: la decisione per i voli diretti negli Stati Uniti

Sabato 3 Ottobre 2020
Coronavirus, Lufthansa verso i test rapidi prima dell'imbarco: la decisione per i voli diretti negli Stati Uniti

Lufthansa punta a test rapidi per il coronavirus prima dell'imbarco sui voli intercontinentali. La compagnia aerea tedesca, infatti, vorrebbe far ripartire i viaggi a lungo raggio garantendo ai passeggeri la massima sicurezza. Al via dunque le sperimentazioni e la collaborazione con partner dell'industria farmaceutica nella speranza di ottenere un test accurato in grado di fornire risultati entro 15 minuti al costo di 10 euro. Le verifiche su alcune rotte verso gli Stati Uniti inizieranno a ottobre ed entreranno a pieno regime solo con l'approvazione del governo.

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Pesano sui bilanci soprattutto le difficoltà di riempire gli aerei diretti negli Stati Uniti. Un'opzione per la compagnia sarebbe quella di rendere i test un requisito per tutti coloro che si imbarcano su quei voli.
La proposta è in linea con le richieste dell'associazione industriale IATA di utilizzare i test come alternativa alle quarantene per ripristinare la fiducia nel volo e far ripartire i viaggi aerei. I test, dunque, sarebbero un modo per aggirare la necessità dell'isolamento di 14 giorni per i rientri da aree designate ad alto rischio. Queste regole, sebbene possano aiutare a contenere la diffusione del virus, sono un importante deterrente per i viaggi aerei, affermano i rappresentanti del settore.

Le compagnie aeree hanno visto il traffico diminuire bruscamente durante la pandemia e hanno chiesto e ricevuto miliardi di aiuti governativi. Lufthansa ha vinto un piano di salvataggio del governo da 9 miliardi di euro, ma ha dovuto annunciare un ulteriore ciclo di tagli dopo che il picco estivo dei viaggi per le vacanze è diminuito. L'azienda ha parcheggiato i suoi jumbo jet e ha in programma di eliminare 22mila posti a tempo pieno.

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