Nuovo dpcm, le misure contro la crisi: «800-1000 euro per i lavoratori più colpiti». Cig rinnovata per 18 settimane

Lunedì 26 Ottobre 2020
Nuovo dpcm, «800-1000 euro per i lavoratori più colpiti». La Cig rinnovata per 18 settimane

Dopo l'ultimo dpcm in vigore da oggi che introduce nuove restrizioni per contenere i contagi da coronavirus, domani in Gazzetta Ufficiale dovrebbe arrivare il decreto che conterrà le misure economiche di sostegno ai settori più colpiti, in particolare ristorazione, spettacolo e sport. Dopo le parole di ieri del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, la conferma è arrivata stamattina dal viceministro Antonio Misiani. Inoltre la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha confermato il rinnovo della Cig generale per altre 18 settimane.

 

Ospite a 'Non Stop News' su Rtl 102.5, Misiani ha detto che «il contributo lo vogliamo dare senza bisogno di domanda a tutte le imprese che hanno in passato già avuto un contributo». «Nella previsione del Governo c'è una indennità di quanti lavorano in questi settori, naturalmente parliamo di chi non prende la Cassa Integrazione» e si valuta un ristoro pari tra «800-1.000 euro ma le cifre sono ancora in definizione». «Parliamo di un Dpcm che vale fino al 24 novembre, poco meno di un mese, e noi tariamo il sostegno in proporzione alla durata delle misure restrittive» ha chiarito il viceministro.

 

DOMANI IN GAZZETTA «Non è mai semplice assumere le decisioni come quelle che abbiamo dovuto assumere» e rispetto all'impatto economico sulle diverse categorie «abbiamo lavorato sabato, domenica e lavoreremo ancora oggi» con «l'obiettivo di andare in Gazzetta Ufficiale domani con il decreto con una serie di misure a sostegno delle categorie interessate». «Il Governo sta valutando di ampliare la platea di imprese interessate» ai contributi che il Governo sta per erogare a sostegno delle aziende «superando il limite dei 5 milioni di fatturato e dando i contributi anche alle grandi imprese» ed inoltre ci saranno «contributi più generosi per le imprese che avranno l'attività completamente bloccata» in base alle misure previste dall'ultimo Dpcm, «quindi ci sarà una differenziazione fra chi può tenere aperta l'attività fino alle 18 e chi invece dovrà bloccare la propria attività». 

 

950MILA IMPRESE COLPITE «Valutiamo che siano 950mila le imprese nel settore ristorazione, bar, spettacolo, sport, i settori che sono interessati dalle nuove misure restrittive» che però, ha detto Misiani, «non sono il lockdown di marzo-aprile scorso». «Queste imprese continuano la maggioranza delle attività lavorative, così come continuerà in parte l'attività scolastica» in presenza, ha aggiunto Misiani. «La Cassa Integrazione sarà garantita a tutti i settori» e «stiamo discutendo nell'ambito del prolungamento di 18 settimane ulteriori e verrà deciso quale tranche riconoscere immediatamente ma sarà significativa per tutti i lavoratori delle imprese» in riferimento ai settori «ristorazione, bar, spettacolo, sport».

 

CREDITO DI IMPOSTA E STOP SECONDA RATA IMU Il Governo sta valutando inoltre «un credito di imposta per gli affitti per 2 mensilità cedibile al proprietario» a favore delle imprese maggiormente colpite e lo «stop alla seconda rata dell'Imu». Ci sarà poi «un ulteriore mensilità di reddito di emergenza per quelle famiglie che non hanno accesso a nessuna delle misure di sostegno che sta prevedendo il Governo ma che noi vogliamo cercare di garantire a tutti i cittadini interessati» dalle misure anti Covid.

 

CATALFO: ALTRE 18 SETTIMANE DI CIG GENERALE Il Governo lavora al rifinanziamento «generale complessivo» della cassa integrazione con altre 18 settimane, ha detto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo in una intervista a Inblu Radio affermando che la misura dovrebbe essere inserita nel decreto Ristoro che sarà pronto nelle prossime ore o nelle prossime misure della legge di bilancio. Ci saranno inoltre nel decreto Ristoro indennizzi per gli stagionali e per i lavoratori dello spettacolo oltre al rifinanziamento del Rem per una mensilità.

 

Catalfo ha confermato per mercoledì l'incontro annunciato con le parti sociali. «È una riflessione che stiamo facendo perché c'è un aumento del contagio e quindi alcune attività non stanno riaprendo. Stiamo agendo sia tutelando i lavoratori sia tutelando le imprese con vari interventi», ha aggiunto la ministra Catalfo rispondendo a una domanda sulla possibile proroga del blocco dei licenziamenti vista l'emergenza che continua per la pandemia.

 

LE PAROLE DI GUALTIERI AL TG1 «Daremo un indennizzo superiore questa volta di quello ricevuto la volta scorsa. Perché sappiamo che anche i mesi scorsi sono stati mesi difficili e quindi sarà una quota un po' superiore a quella dell'altra volta», ha detto ieri Gualtieri al Tg1. «Per quelli che non hanno fatto domanda o con fatturato superiore ai 5 milioni di euro che inseriamo ci sarà una domanda da fare e quindi ci sarà qualche settimana in più per avere l'erogazione che comunque sarà entro l'anno». Per chi aveva già fatto domanda in precedenza invece, ha spiegato, sarà facile ricevere questi soldi, perché «verranno erogati automaticamente». 

 

Le aziende interessate dai ristori «sono molte, sono più di 300 mila, forse 350 mila, tutte le aziende ed esercizi pubblici che sono oggetto delle restrizioni introdotte dal Dpcm», le parole del ministro. «Sappiamo di chiedere un sacrificio importante e necessario a contenere il virus e quindi per tutti costoro ci saranno questi indennizzi che sono solo una parte delle misure - ha aggiunto - Poi avremo per tre mesi il credito di imposta sugli affitti, l'eliminazione della rata Imu e poi naturalmente la cig per i lavoratori e l'indennità di 1000 euro per i collaboratori».

Ultimo aggiornamento: 17:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA