Brindisi, parco a rischio piena. Ok all'argine lungo il Cillarese per salvare il progetto Saca

Domenica 10 Ottobre 2021 di Francesco RIBEZZO PICCININ

Un argine alto tre metri che corre per circa 500 metri in parallelo al canale Cillarese, sul quale sarà possibile realizzare una pista ciclabile. Questa è la soluzione scelta da Asset, l'Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio, per sbloccare il progetto di recupero dei capannoni ex Saca e degli orti urbani e didattici nel parco del Cillarese. L'Autorità di bacino, infatti, ha bloccato l'iter delle opere a causa della incompatibilità del progetto con il Pai, il Piano di assetto idrogeologico. In quell'area, infatti, a causa della presenza del bacino e della diga che lo contiene, esiste un vincolo idrogeologico a causa dell'elevato rischio di allagamento in caso di forti piogge o eventi meteo particolarmente avversi.

Lo studio idraulico


La stessa Autorità, si legge tuttavia nelle comunicazioni intercorse tra Comune e Asset, ha indicato nello stesso parere, come alternativa perseguibile, l'esecuzione di uno studio idraulico di dettaglio con relativa rimodulazione di progetto, per renderlo coerente con la disciplina vincolistica attuale attraverso un'opera di mitigazione della pericolosità idraulica progettata a corredo dello stesso intervento.


E così Asset, chiamata in causa dal Comune di Brindisi tramite un apposito accordo di cooperazione, ha provveduto a rimodulare il progetto con l'inserimento di un rilevato arginale lungo la sponda destra del canale. La geometria e le dimensioni dell'opera sono state progettate - si legge nello studio idrogeologico - in ragione dei risultati ottenuti dalle analisi idrauliche e dei criteri progettuali scelti, tra questi il criterio di ottimizzare il tracciato del rilevato arginale al fine di garantire il maggior spazio possibile all'espansione della piena, di attribuire all'opera un'altezza tale da garantire il rispetto del franco di sicurezza di 0,50 metri rispetto alla piena cinquecentennale ed in ultimo di realizzare l'opera con accorgimenti tali da rendere la stessa parte integrante del contesto territoriale in cui verrà realizzata, vale a dire il parco urbano. A tal proposito si è previsto il rinverdimento delle scarpate. Grazie alla presenza di quest'opera, conclude Asset, l'area in cui è ubicato il capannone ex Saca 2 non risulta interessata da fenomeni di esondazione, pertanto non sussistono condizioni ostative alla realizzazione degli interventi che ne prevedono il recupero.

Il progetto


A parte la realizzazione del nuovo percorso ciclopedonale, è previsto il riuso del capannone ex Saca-2 e la sistemazione dei dintorni con la realizzazione della piazza della dieta mediterranea; un centro per l'autismo nel capannone ex Saca-1; un parco a tema industriale in memoria della vocazione storica del luogo; gli orti didattici (per i quali si consiglia una variazione progettuale, scrive Asset); gli orti urbani.
Il progetto per il capannone numero due prevede un insieme di interventi integrati e mirati ad attualizzare la memoria storica di uno dei più importanti beni di archeologia industriale della Puglia: le attività manifatturiere, ormai dismesse, di u6n polo aeronautico ad alto valore tecnologico, che si trasformeranno in un complesso di attività di alto significato culturale, sociale ed economico per le comunità locali e regionali. Al suo interno si svolgeranno attività educative, formative e culturali che, congiuntamente alle attività previste nel parco consentiranno ai residenti dei quartieri limitrofi ed a quelli dell'intera città di recuperare un'area a lungo abbandonata per mezzo del coinvolgimento in attività sportive e culturali.
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Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre, 08:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA