Ciclismo su pista, Elia Viviani conquista la medaglia d’oro

Ciclismo su pista, Elia Viviani conquista la medaglia d’oro
di Francesca Monzone
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Lunedì 15 Agosto 2016, 16:48 - Ultimo aggiornamento: 16 Agosto, 08:08

Gara perfetta per un oro perfetto ai Giochi di Rio che vale la rivincita di Elia Viviani nell'omnium che riporta l'Italia sul podio della pista dopo 16 anni. Un oro per il riscatto dopo la delusione di Londra 2012, dove dalla prima posizione era passato alla sesta. E oggi la sfortuna stava per beffarlo ancora: a 108 giri dal termine, Elia è caduto, a causa del coreano Park Sanghoon che lo ha urtato. Ha cambiato bici, è ripartito e ha vinto.

Ha attaccato, difeso e di nuovo attaccato Elia, senza lasciarsi sorprendere mai dai grandi favoriti di questa specialità, ovvero il britannico Cavendish che ha poi conquistato l'argento e il danese Lasse Hansen bronzo. Viviani alla fine ha totalizzato 207 punti mentre Cavendish 194 e Hassen 192.

 
Un sogno che finalmente è diventato realtà per il pistard veronese che pochi mesi fa ai Mondiali su pista a Londra è arrivato quarto. Allora, Elia è rimasto ai piedi del podio per colpa di uno sprint messo a segno proprio da Cavendish.
Lacrime di soddisfazione per l’azzurro che dopo aver lavorato duro per quattro anni finalmente è riuscito a prendersi quella vittoria che mancava nella sua carriera. L’oro sulla pista riscatta la delusione patita da Vincenzo Nibali, super favorito nella prova in linea e caduto a 11 chilometri dal traguardo.

L'omnium è la gara su pista più complicata perché le prove sono 6 da disputare in due giorni e i punteggi possono cambiare di prova in prova. Elia per questo appuntamento si era preparato al meglio. In particolare si era preparato per fare bene in quelle prove in cui soffriva di più perdendo punti dai suoi avversari: l'inseguimento individuale e il chilometro da fermo.

Ha stupito e sorpreso i suoi avversari, Viviani, chiudendo al secondo posto la prima giornata in cui si erano disputate tre prove, con uno Scratch non esaltante e partendo subito al comando oggi dopo la quarta prova.
Una gara in continua ascesa giocata con strategia, gambe e freddezza, perché l'azzurro per colpa dell'atleta coreano che ha innescato una caduta che lo ha poi costretto al ritiro, è finito a terra senza riportare però conseguenze fisiche ma solo la sostituzione della bici.

Durissima l'ultima prova, la corsa a punti con 49 chilometri da percorrere in 160 giri di pista e uno sprint che assegna i punti dopo ogni 10 giri. Non era facile e scontato vincere perché gli avversari erano cattivi ed esperti. Deciso il suo ultimo sprint quando alla fine mancavano 20 giri e grazie a quei 5 punti conquistati, la favola di Viviani è diventata realta ancora prima che la gara venisse ufficialmente conclusa.
Viviani ha portato nel medagliere azzurro l'ottavo oro, una medaglia importante che mancava da tanti anni e che dopo i risultati ottenuti agli europei e al mondiale di specialità indicano una forte crescita per questa disciplina.

Il ciclismo saluterà le Olimpiadi con la prova della mountain Bike il 20 agosto.

«Fai i complimenti a Elia che se li merita tutti, complimenti anche alla federazione». È questo - secondo l'agenzia Ansa - il testo di un sms inviato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a quello della federciclismo Renato Di Rocco, per congratularsi per l'oro vinto alle Olimpiadi da Elia Viviani nell'Omnium di ciclismo su pista.

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