Alex Schwazer a Verissimo: «Ecco come ho mantenuto la mia famiglia in questi anni...». Silvia Toffanin reagisce così

Sabato 13 Marzo 2021 di Emiliana Costa
Alex Schwazer a Verissimo: «Ecco come ho mantenuto la mia famiglia in questi anni...». Silvia Toffanin reagisce così

Su Leggo.it le ultime novità. Alex Schwazer a Verissimo«Ecco come ho mantenuto la mia famiglia in questi anni...». Silvia Toffanin reagisce così. Oggi, Alex Schwazer - marciatore italiano, campione olimpico della 50 km a Pechino 2008 - è stato ospite nel salotto di Canale 5 e ha parlato della lunga battaglia che ha affrontato per avere giustizia. Il 18 febbraio 2021, il Gip del Tribunale di Bolzano ha disposto l'archiviazione del procedimento penale per doping «per non aver commesso il fatto».

 

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«Nel corso degli ultimi anni - spiega l'atleta - ci sono stati alti e bassi. Si vive lottando. Si vive puntando alla verità. Non ho avuto un crollo psicologico forte perché quando sei innocente vai avanti». Il 21 giugno 2016 viene diffusa la notizia della positività di un campione di urine prelevato il primo gennaio 2016, campione che era risultato negativo ad una prima analisi standard. Il successivo test più approfondito rivela però la presenza nelle urine di metaboliti di testosterone, accertando quindi l'effettiva positività. Lo staff di Schwazer si difende affermando che il testosterone era in quantità minime e non in grado di avere effetti dopanti. 

 

Il 18 febbraio 2021 il Gip del Tribunale di Bolzano ha disposto l'archiviazione del procedimento penale per «non aver commesso il fatto», ritenendo «accertato con alto grado di credibilità razionale» che i campioni di urina «siano stati alterati allo scopo di farli risultare positivi e, dunque, di ottenere la squalifica e il discredito dell’atleta come pure del suo allenatore, Sandro Donati».

 

 

«Siamo partiti - continua Schwazer - senza avere certezza di riuscire a dimostrare la mia innocenza o senza sapere quando sarebbe successo. Ho un'idea su chi ha alterato le provette, mi auguro che un giorno ci saranno anche i nomi di tutto questo. Ma sarà difficile. Mi sento vittima di un complotto. Io all'inizio ho pensato o a uno scambio di provette o a una cosa voluta. Poi mi sono accorto che era una cosa voluta».

 

Poi, lo sportivo parla della sua famiglia: «Ho una moglie e due figli. La famiglia ti aiuta a dare il giusto peso alle cose. Tornato da Rio non potevo buttarmi giù, ho cercato un altro lavoro per mantenere la mia famiglia. Alleno amatori che vogliono prepararsi maratone e mezze maratone. Lo faccio da quattro anni e mi piace molto. Spero di poter partecipare alle Olimpiadi di Tokyo. Ma dobbiamo fare una revisione per essere giudicato anche da un organo di giustizia sportiva». Silvia Toffanin si complimenta per la tenacia: «Se vai a Tokyo ti voglio ospite qui».

Ultimo aggiornamento: 22:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA