Zakia Seddiki, la vedova dell’ambasciatore Attanasio a “Oggi è un altro giorno”: «Il mio ricordo di Luca»

L'ambasciatore ha perso la vita in un attentato in Congo, lasciando la moglie e le tre figlie

Giovedì 24 Febbraio 2022
Zakia Seddiki, vedova dell ambasciatore Luca Attanasio, ospite a Oggi è un altro giorno di Serena Bortone Su RaiUno

Zakia Seddiki, vedova dell’ambasciatore Luca Attanasio, ospite a “Oggi è un altro giorno” di Serena Bortone su RaiUno. Luca Attanasio è scomparso lo scorso 22 febbraio 2021 a seguito di un attentato nella Repubblica Democratica del Congo, lasciando la moglie e le loro tre figlie.

 

 

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Zakia Seddiki, vedova dell’ambasciatore Luca Attanasio, ospite a “Oggi è un altro giorno” di Serena Bortone

 

 

Zakia Seddiki a “Oggi è un altro giorno”

 

 

Zakia Seddiki, vedova dell’ambasciatore Luca Attanasio, ospite a “Oggi è un altro giorno” ha ricordato il marito scomparso lo scorso 22 febbraio 2021 in un agguato nella Repubblica Democratica del Congo: «E' una favola - ha raccontato - nata in Marocco. Ci siamo incontrati nel giorno di San Valentino. Mi sono accorta subito che era una persona speciale, insieme abbiamo avuto tre figlie, Sofia, Livia e Miranda. Nel nostro primo appuntamento abbiamo mangiato una pizza assieme a un amico, ma il feeling tra di noi è nato subito, le nostra diversità ci hanno avvicinato. Abbiamo fatto tre matrimonio, quello civile, poi il rito misto dato che sono musulmano e poi la grande festa a Casablanca, la mia città. E’ stato bellissimo, siamo arrivati sul trono, abbiamo cambiato diversi vestiti… per lui un vero e proprio carnevale».

 

Il giorno dell’attentato Zakia doveva partire con Luca: «Il destino mi ha lasciato qui per stare con le bimbe e portare avanti la sua memoria. Alla fine non sono potuta andare con lui, per via delle nostre figlie sono stata costretta a rimanere a casa. Loro sanno che il papà ha avuto un incidente e che il medico non è riuscito ad aiutarlo. Parliamo tutti i giorni di lui, è un loro bisogno, gli faccio vedere le foto…».

 

L’ambasciatore è stato d’esempio, soprattutto per i più giovani: «E’ un messaggio che lascia ai giovani. E’ un sognatore e credeva ai suoi sogni. Aveva determinazione nel perseguirli.  Amava il suo lavoro, e questo è fondamentale, aveva il dovere di rappresentare l’Italia nel mondo e ne era orgoglioso».

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