Abusi sul lavoro, Cristiana Capotondi presenta il film 'Nome di donna': "I molestatori sono solo sfigati"

Domenica 4 Marzo 2018
Abusi sul lavoro, Cristiana Capotondi presenta il film 'Nome di donna': "I molestatori sono solo sfigati"
L'8 marzo si avvicina, ma i dati Istat sono inaccettabili per essere nel 2018: sono nove milioni le donne italiane che hanno subìto molestie sessuali sul posto di lavoro. A Domenica In, ospiti di Cristina Parodi, Cristiana Capotondi e Nina Zilli hanno spiegato il loro punto di vista su un fenomeno sociale allarmante e spesso sottovalutato. In particolare, l'attrice romana, protagonista di Nome di donna, il film di Marco Tullio Giordana che uscirà proprio giovedì prossimo.

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Il film parla proprio di una donna costretta a subire abusi sessuali sul posto di lavoro e che decide di ribellarsi, incontrando però diversi ostacoli nella sua ricerca della giustizia, in primis da parte delle colleghe. «Questo è un tema che riguarda anche gli uomini, perché anche alcuni di loro sono vittime di molestie» - ha spiegato Cristiana Capotondi - «Ci tenevo a fare un film del genere, perché è un tema sociale che andrebbe affrontato di più. E vi dico che i molestatori sono solo degli sfigati, che hanno bisogno di abusare del loro potere per avere del piacere e dell'intimità».



All'attrice ha fatto eco la cantante Nina Zilli: «Questi dati sono inaccettabili nel 2018, penso soprattutto a quelle donne che, a differenza delle dive di Hollywood, non hanno alcuna visibilità. Non è possibile che ancora oggi ci siano episodi di violenza e razzismo, anzi, sono in costante aumento». Anche Catena Fiorello e Claudio Lippi hanno detto la loro: «Qualcosa è cambiato rispetto a tanti anni fa, ma se ne parla ancora troppo poco. Neanche in campagna elettorale questo tema è riuscito a trovare spazio».
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