Oligarchi russi, hotel da 100 mila euro a settimana e materassi d'oro: ecco l'impero dei magnati a Forte dei Marmi (e cosa potrebbe cambiare dopo la guerra)

Oligarchi russi, hotel da 100 mila euro a settimana e materassi d'oro: ecco l'impero dei magnati a Forte dei Marmi (e cosa potrebbe cambiare dopo la guerra)
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Mercoledì 2 Marzo 2022, 10:27 - Ultimo aggiornamento: 3 Marzo, 14:37

La storia, per chi è di casa al Forte, è nota: nel 2009 uno scooterista venne investito all'uscita di un ristorante da un mega Suv. Il magnate russo che era alla guida, dopo essersi accertato delle sue condizioni, gli allungò 4mila euro in contanti: «Non posso aspettare i vigili, vado di fretta». E svanì tra il rombo dei motori. Erano i primi anni dell'invasione russa a Forte dei Marmi, oggi quartier generale di oligarchi e magnati. Da allora, nell'elegante località un tempo patria di famiglie storiche come Agnelli e Moratti, le leggende si sprecano: si dice, ad esempio, che per le loro lussuosissime dimore (chiamarle ville è riduttivo) usino materassi intrecciati con fili d'oro. E che nei loro stabilimenti un antipasto tonno e pomodoro costi 45 euro.

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Leggende o meno, è una realtà assodata che qui i russi, un tempo solo assidui frequentatori di alberghi, locali e boutique delle grandi firme della moda, sono passati da clienti a imprenditori della ricettività rilevando  alberghi storici, investendo nel settore immobiliare e tentando anche la carta dei 'bagni', gli storici stabilimenti balneari versiliesi. Quali conseguenze avrà, dunque, l'invasione dell'Ucraina sul ricco turismo di Forte dei Marmi? Cosa succederà quest'estate se i russi non potranno presentarsi sotto le tende? Il sindaco Bruno Murzi ha dichiarato che «in questo momento non è l'aspetto che mi interessa». Ma la preoccupazione c'è . E neanche poca. 

Chi sono i magnati del Forte

Il fatturato, infatti, è nelle loro mani da parecchi anni. Da quando i primi oligarchi, politici e registi scoprirono queste spiagge e il tanto rincorso modello di vita italiano.  Oggi si stima che ci siano circa 500 famiglie, tra russi e ucraini, che frequentano stabilmente o addirittura vivono sul territorio. A Forte, ma pure sulle colline di Camaiore e Massarosa. A rappresentarli hanno anche un’associazione, Russkaya Versilia, presieduta dall’artista Dimitri Kuzmin.  A Forte dei Marmi ormai sono di casa: acquistano ville, appartamenti, hotel. Ormeggiano i loro yacht davanti agli stabilimenti, scendono per gustarsi uno spaghetto alle arselle pasteggiando a Cristal e fanno shopping nelle boutique del centro dove in vetrina fanno a gara per accaparrarsi borse da 30 mila euro.  

Ma chi sono i magnati russi che si sono innamorati della perla della Versilia? Il primo caso è stato quello dell'hotel Principe sul viale Morin – a due passi dalla storica Capannina – il 5 stelle con ristorante, piscina e Spa inaugurato nel 2012 su commissione di Vladimir Evtushenkov, fondatore di un gruppo finanziario e classificato dalla rivista Forbes tra i 15 tycoon più ricchi al mondo, con un patrimonio personale di 9 miliardi di dollari. Quasi 30 milioni di euro investiti. Poi fu la volta di Oleg Tinkoff, ex ciclista, oggi magnate proprietario anche di una banca. Tinkoff ha preso l’ex hotel Nettuno e l’ex bagno Minerva a Forte, oggi diventati Datcha resort e Datcha beach destinati solo a vacanzieri russi (e miliardari). Il Datcha resort è infatti una struttura che il cliente affitta in toto, con tutte le camere a propria disposizione. I prezzi? 89.000 euro a settimana, quindi più di 12mila al giorno, in bassa stagione e oltre 100.000 in alta. 

Nel 2021 il Bagno Royal «è stato praticamente venduto (anche se per ora è stata registrata la promessa di vendita) da una società che fa parte della galassia legata all’imprenditore russo che a dicembre scorso acquistò l’Hotel Tirreno per 7 milioni sul viale Morin, per trasformare quello che era uno storico tre stelle in luxury hotel. Lo stabilimento, insomma, diventerà un’appendice per ampliare il servizio del noto albergo a cinque stelle sul mare. A condurre l’operazione risulterebbe essere una società con sede legale alle Bahamas, legata all’imprenditore russo Vitaly Bezrrodnykh, che avrebbe già versato una caparra confirmatoria di oltre un milione di euro. 

 

Infine l’ultimo bagno comprato in Versilia è il Paradiso sulla Passeggiata, il primo a Viareggio, ceduto dalla famiglia Barsotti a una società controllata da Sergey Kolesnikov, Olga Chenina e Olga Fedorova. Certo, per le ville si fissano ancora dei record: 18 milioni di euro sono stati spesi da un magnate dell’Est per una residenza da sogno, con pista da elicotteri, a Roma Imperiale. Otto milioni, invece, lo stanziamento per diventare proprietari della villa ex Castelletto, sempre a Forte. Gioielli che vengono, a loro volta, affittati ad altri connazionali. Business is buniness, direbbero gli anglosassoni: gli affari sono affari. Così la Versilia diventa sempre più parte di un impero russo che si allarga. A suon di milioni.

Oggi sono i magnati a fare girare l'economia del Forte. L’italiano del nord è sì benestante, ma anche preoccupato della crisi e dei controlli della guardia di finanza. E dopo il Covid, che aveva già bloccato gli ingressi e ora con la guerra, che ripercussioni ci saranno in Versilia? «Sono preoccupato come tutti - dice il sindaco di Forte dei Marmi - Quando un popolo invade un altro paese non si sa mai quando finisce. Dopo la Seconda Guerra mondiale quanto sta accadendo è la cosa più grave a cui stiamo assistendo e non possiamo che sperare che tutto questo si fermi, prima che sia troppo tardi». Sempre Forte dei Marmi ha dato un segnale preciso sabato sera quando al Palasport in occasione della partita del campionato di hockey su pista di serie A/1 con il Grosseto sul maxischermo è comparsa la scritta 'Stop War'. Anche il mondo sportivo della Versilia ha voluto così esprimere il suo dissenso e la sua condanna su quanto accade in Ucraina. 

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