Ravanusa, parla l'esperto: «Un'esplosione di gas simile non è comune, ecco perché si verifica»

L'esplosione avvenuta ieri nella provincia di Agrigento ha provocato vittime e dispersi.

Domenica 12 Dicembre 2021
Ravanusa, parla l'esperto: «Un'esplosione di gas simile non è comune, ecco perché si verifica»

Paese sotto choc per il dramma di Ravanusa, ma è giusto sapere che è indispensabile la combinazione di due fattori affinché si verifichi un'esplosione di gas simile a quella che ha provocato il crollo di tre case e ne ha danneggiate altrettante. Si tratta di una combinazione tutt'altro che semplice che si verifichi, dice all'ANSA l'esperto di tecnologia del petrolio e del gas naturale, Carlo Giavarini, che ha insegnato a lungo all'Università Sapienza di Roma.

 

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Non è una combinazione comune, dal momento che il gas deve raggiungere un livello di concentrazione compreso all'interno di un intervallo molto piccolo e in un ambiente chiuso, dopodichè anche una microscintilla può scatenare un'esplosione gigantesca. «Perché il gas metano si infiammi ed esploda è necessario che nell'aria ci sia una concentrazione che va da un minimo del 5-7% a un massimo del 15%», spiega l'esperto.

 

Al di là di questi limiti, infatti, il metano non si infiamma né può bruciare. «L'esplosione può quindi avvenire solo quando la concentrazione del gas è compresa all'interno di questi due valori», osserva Giavarini, e «fortunatamente si tratta di un intervallo piuttosto piccolo», a differenza di quanto accade con altri gas, nei quali l'esplosione è possibile all'interno di un intervallo molto più ampio.

 

L'idrogeno, per esempio, può esplodere con un livello di concentrazione compreso fra poche unità percentuali fino al 75%. Perché avvenga un'esplosione è inoltre necessario che il metano «sia concentrato all'interno di una cavità, in un ambiente chiuso. All'aria aperta - rileva l'esperto - può infatti avvenire una deflagrazione, ma non un'esplosione violenta».

 

Il secondo fattore indispensabile perché avvenga un'esplosione è l'innesco. «È sufficiente un'energia molto bassa» , osserva Giavarini, ed è quindi plausibile una delle ipotesi avanzate finora, secondo cui a innescare l'esplosione di Ravanusa possano essere state le microscintille generate dall'attivazione dell'ascensore.

Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre, 13:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA