Green pass, vaccini e multe: dal 10 gennaio scatta la rivoluzione. Le nuove regole

Dal 20 gennaio scatta l’obbligo di Green pass base per andare dal parrucchiere, dal barbiere e nei centri commerciali

Domenica 9 Gennaio 2022
Nuove strette del Governo per fronteggiare la risalita dei contagi

Nuovo anno, nuove strette anti covid per green pass, vaccini con multe ai furbetti. Da lunedì 10 gennaio, il Governo ha varato nuove regole per gli italiani. In primis, si ridurrà la distanza temporale per ricevere la terza dose del vaccino anti-Covid. 

 

COSA CAMBIA DA LUNEDI' 10 GENNAIO 2022

Green pass base - Servirà il Green pass base per entrare in tutti i negozi ad eccezione degli alimentari, delle farmacie e dei tabacchi. Il decreto prevede l’estensione dell’obbligo di Green pass base (ossia da avere anche con tampone negativo) per l’accesso a «pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali, fatti salvi quelli necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona da individuare con Decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

 

Super Green pass - Mentre l'obbligo del Super Green pass si estende ai trasporti pubblici locali, per il servizio di bancone al bar, per i ristoranti anche all’aperto, per gli alberghi e i centri benessere. Ma non solo. Il certificato rafforzato servirà anche per piscine, centri sportivi e palestre (all’aperto), alberghi (compresi i ristoranti interni), impianti da sci e musei. Riduzione anche per feste, sagre e centri culturali e ricreativi, seppur all’aperto.

 

Obbligo vaccinale - Sono obbligati all’immunizzazione «i soggetti che alla data del primo febbraio 2022 non abbiano iniziato il ciclo vaccinale primario; i soggetti che a decorrere dal primo febbraio 2022 non abbiano ancora effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale; i soggetti che a decorrere dal primo febbraio 2022 non abbiano effettuato la dose di richiamo». Indipendentemente dall’età, l'obbligo è poi esteso a tutto il «personale delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori». Dal 15 febbraio, infatti, scatta l’obbligo di presentazione del Super Green pass sui luoghi di lavoro. Gli over 50 che non lo hanno saranno considerati assenti ingiustificati ma senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro. L’obbligo dura fino al 15 giugno 2022. Chi non ha il Green pass non riceverà la retribuzione.

 

Le sanzioni - Il 1 febbraio scatteranno le multe da 100 euro una tantum per chi non si è vaccinato. I controlli saranno demandati all’Agenzia delle Entrate, che effettuerà incroci tra i dati della tessera sanitaria e dell’anagrafe. Per quella data si riduce anche la validità del Green pass a sei mesi.

 

Da gennaio a giugno - Dal 20 gennaio scatta l’obbligo di Green pass base per andare dal parrucchiere, dal barbiere e nei centri commerciali. Il 31 gennaio scade la chiusura di discoteche e sale da ballo.

 

Divieti - È inoltre vietato l’accesso dei lavoratori ai luoghi di lavoro in violazione dell’obbligo vaccinale e la violazione delle disposizioni è sanzionata con il pagamento di una somma tra i 600 e i 1.500 euro. Restano ferme le conseguenze disciplinari. Per il periodo in cui la vaccinazione è omessa o differita, il datore di lavoro può impiegare i lavoratori a mansioni anche diverse. Senza decurtazione della retribuzione, in modo da evitare il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2. La multa da 100 euro la denota il ministero della salute attraverso l’Agenzia delle entrate che provvede acquisendo i dati resi disponibili dal Sistema Tessera Sanitaria. La procedura è questa: il ministero comunica ai soggetti inadempienti l’avvio del procedimento. Il termine per comunicare all’Azienda sanitaria locale competente per territorio la certificazione relativa al differimento o all’esenzione dall’obbligo vaccinale, è di 10 giorni dalla ricezione dell'avviso. I soldi delle multe andranno al Fondo emergenze nazionali.

 

Stato d'emergenza - Il calendario si chiude il 31 marzo, che ad oggi è il giorno in cui si concluderà lo stato d’emergenza (e con esso gli effetti della legislazione emergenziale anti-Covid). 

 

Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio, 08:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA