Morto schiacciato dal tornio: in Italia due vittime al giorno

Giovedì 6 Maggio 2021 di Domenico Zurlo
Morto schiacciato dal tornio: in Italia due vittime al giorno

Un operaio di 49 anni, Christian Martinelli, è morto dopo essere rimasto schiacciato da un tornio meccanico all’interno della ditta Bandera, a Busto Arsizio. È successo alle 9,40 di ieri: nulla hanno potuto i medici dell’ospedale di Legnano, dove l’uomo è stato trasportato in condizioni disperate.

 

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La Procura di Busto Arsizio ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo e ha disposto l’autopsia sul corpo e il sequestro del macchinario. Christian, appassionato di moto e che in quella fabbrica lavorava da più di vent’anni, lascia moglie e due figlie di 7 e 8 anni. Proprio la moglie Sara, avvisata dal capoturno, era corsa in Pronto soccorso convinta che si trattasse solo di una ferita al fianco: sotto choc e disperata, si è poi presentata in fabbrica dove ha parlato con i colleghi e i titolari. «Diceva spesso che erano in pochi, forse non assumevano», ha detto. «Della sicurezza non si è mai lamentato, i turni erano lunghi ma non era una cosa negativa, gli piaceva il suo lavoro». Qualche ora dopo, il suo secondo dramma: trovare le parole per dire alle sue bambine che il papà non tornerà più a casa. Venerdì è prevista una mobilitazione sindacale, come spiegato da Rino Carlo Pezone, della segreteria Fiom Cgil di Varese: «Cosa sia accaduto è ancora da capire. Gli standard di sicurezza di questa azienda sono seguiti sia dalle Rsu che dalla stessa dirigenza, ma qualcosa deve essere successo».

 

È l’ultimo incidente sul lavoro’ennesima morte bianca, una piaga di cui si parla spesso troppo poco. Nei soli primi tre mesi del 2021, secondo i dati Inail, le denunce di infortunio sul lavoro sono state quasi 129mila, con 185 morti, due vittime al giorno. Un aumento dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2020. Il dramma di Cristian segue quello di Luana D’Orazio, la giovane operaia morta in una fabbrica tessile a Prato. Due gli indagati per omicidio colposo, la titolare dell’azienda e un addetto alla manutenzione. La titolare ha promesso che si prenderà cura del figlio della 22enne, il piccolo Donatello, che ieri ha saputo della morte di Luana da un’amica di famiglia. «Gli ha detto che la sua mamma è volata in cielo», ha spiegato commossa la nonna Emma.

Ultimo aggiornamento: 09:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA