Coniugi scomparsi a Bolzano: il figlio Benno Neumair, quei 30 minuti «eccessivi» e il mistero dell'autolavaggio

Giovedì 21 Gennaio 2021
Coniugi scomparsi a Bolzano: il figlio Benno, quei 30 minuti «eccessivi» e il mistero dell'autolavaggio

Continua il giallo di Peter Neumair e Laura Perselli, 63 e 68 anni, i coniugi scomparsi a Bolzano lo scorso 4 gennaio. Per la loro sparizione è indagato il figlio Benno, 30 anni, accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere: lui si proclama innocente, le ricerche dei suoi genitori continuano ma da giorni di loro non c’è nessuna traccia. E allora, dove sono finiti Peter e Laura?

 

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Come racconta oggi Repubblica, Benno nega ogni addebito: ieri l’avvocato lo ha definito provato ma fiducioso. Il lavoro degli inquirenti si sta concentrando ora sul tempo che il giovane ha impiegato per andare a Ora, a casa dell’amica argentina con cui avrebbe trascorso la notte il giorno della scomparsa dei genitori: solitamente Benno usava i mezzi pubblico, ma quella sera usò la Volvo di famiglia.

 

 

 

Quella mezz'ora 'eccessiva'

 

Per arrivare però ci avrebbe messo un po’ troppo, ben 30 minuti, il che fa pensare che possa aver fatto una deviazione. L’ipotesi infatti è che possa essere passato dal ponte di Vadena, dove è stata trovata una traccia di sangue forse di Peter, per buttare nel fiume i cadaveri dei genitori. In acqua però non c’è traccia dei corpi dei due coniugi, nonostante continuino senza sosta le ricerche. Agli inquirenti il 30enne ha spiegato di essere tornato a casa in tarda notte intorno alle 5.30, per poi uscire nuovamente a fare una passeggiata con il cane: subito dopo si sarebbe accorto dell'assenza dei genitori, allertando le autorità.

 

Il giallo dell'autolavaggio

 

Benno, scrive Repubblica, il 7 gennaio portò poi la stessa auto, la Volvo, a un autolavaggio: pedinato dai carabinieri, questi ultimi lo bloccarono e trovarono una traccia di sangue e una bottiglietta di acqua ossigenata, usata forse (è l'ipotesi di accusa) per pulire gli interni da eventuali macchie ematiche. Ma l’ipotesi che sia lui il colpevole del duplice omicidio, per il suo legale Flavio Moccia è fantasiosa: «Tutto ciò che ha dichiarato sui suoi spostamenti è stato confermato dai video - le sue parole - il fatto che sia indagato è a sua tutela».

 

Chi è Benno

 

Benno, laureato in sport e nutrizionismo a Innsbruck, era tornato a casa dai genitori da quando, dipendente dagli anabolizzanti, aveva chiesto loro aiuto per iniziare una terapia di disintossicazione, e Peter e Laura lo avevano ripreso in casa. Intervenuto ieri a Chi l’ha visto, il giovane ha detto di essere esaurito: «Ho cani poliziotto e Ris in casa a tutte le ore per controlli e prove del Dna, non ce la faccio - ha detto agli inviati Rai - Sono stato l’ultimo a vedere i miei genitori, quando sono tornato a casa la porta della camera era chiusa e pensavo dormissero».

Ultimo aggiornamento: 10:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA