Assistenti civici, arriva l'ok di Palazzo Chigi: «Ma non avranno compiti di polizia»

Lunedì 25 Maggio 2020

L'iniziativa della sorveglianza volontaria «si inserisce nell'alveo di quelle già assunte dalla Protezione civile, che hanno portato a dislocare oltre 2.300 volontari nelle varie strutture ospedaliere, nelle Rsa e nelle carceri. Questi soggetti volontari non saranno »incaricati di pubblico servizio« e la loro attività non avrà nulla a che vedere con le attività a cui sono tradizionalmente preposte le forze di polizia». Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi al termine della riunione di governo sul dossier «assistenti civici». Palazzo Chigi ha dato l'ok al progetto degli “assistenti civici”. 

«I ministri interessati proseguiranno nelle prossime ore nel mettere a punto i dettagli di questa iniziativa - dicono al termine fonti di Palazzo Chigi -, che mira, per il tramite della Protezione civile, a soddisfare la richiesta di Anci di potersi avvalere, per tutta la durata dell'emergenza sanitaria, di soggetti chiamati ad espletare, gratuitamente, prestazioni di volontariato». Ma i volontari «non saranno incaricati di pubblico servizio e la loro attività non avrà nulla a che vedere con le attività a cui sono tradizionalmente preposte le forze di polizia».

 Forte contrarietà all'idea di Boccia era emersa anche nelle forze di governo. Matteo Renzi da Italia Viva ha parlato di "follia", mentre dal Pd parole analoghe sono arrivate da Matteo Orfini. "Siamo perplessi, ma troveremo una soluzione", ha detto il capo politico M5S Vito Crimi, e Catalfo si è detta "perplessa". Giorgia Meloni dall'opposizione ha parlato di una "deriva autoritaria" del governo. Da Forza Italia Anna Maria Bernini ha evocato "guardie rosse" come nei Paesi comunisti. "Nessuna vigilanza, ronda o sentinelle anti spritz", è stata la replica da fonti vicine a Boccia.

 

Ultimo aggiornamento: 26 Maggio, 08:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA