Carolina Marconi: «Non posso adottare un bambino perché ho avuto un tumore»

L'ex gieffina raccoglie firme per cambiare la legge in Italia

Mercoledì 30 Marzo 2022 di Danilo Barbagallo
Il dramma di Carolina Marconi: «Non posso adottare perché...»

Carolina Marconi è riuscita a sconfiggere il tumore al seno ma il suo sogno di diventare mamma si allontana sempre di più. L’ex giefffina voleva adottare un bambino, ma la strada è in salita: «Una vera e propria discriminazione».

 

 

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Il dramma di Carolina Marconi: «Non posso adottare un bambino perché...»

 

 

Carolina Marconi sogna di diventare mamma a fianco del compagno, l’ex calciatore Alessandro Tulli, e ha scoperto in passato di essere malata proprio attraverso alcuni esami fatti per sottoporsi alla fecondazione assistita. Oggi vorrebbe adottare un bambino, ma la cosa non sembra affatto semplice: «Avevamo pensato di adottare un bimbo - ha spiegato Carolina sul social - viste le tante difficoltà. Ci stiamo facendo seguire da un avvocato. Purtroppo non sono idonea ad intraprendere un'adozione perché ho avuto un tumore, anche se sono guarita. Più di 900mila persone in Italia non possono essere libere di guardare il futuro senza convivere con l’ombra della malattia. Per questo è molto difficile adottare un bambino, ottenere un mutuo, farsi assumere. Una vera e propria discriminazione».

 

Per aiutare a superare la situazione la Marconi ha invitato a firmare una petizione lanciata dall'associazione Aiom: «Ci sono paesi come la Francia, Olanda, Lussemburgo, Portogallo e Belgio che hanno aderito al riconoscimento del Diritto dell’oblio oncologico con l’obiettivo di ottenere una legge che tuteli le persone che hanno avuto una neoplasia. L’associazione Aiom lancia una campagna per richiedere all’Italia di adeguarsi garantendo i diritti degli ex pazienti. Abbiamo raccolto fino oggi 24 mila firme. Lo scopo è il raggiungimento di più di 100.000 firme che verranno poi portate al Presidente del Consiglio per chiedere l’approvazione della legge».

Ultimo aggiornamento: 13:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA