Stop ai ricoveri. Dal 4 luglio si chiude

Stop ai ricoveri. Dal 4 luglio si chiude
Con una circolare indirizzata ai primari del pronto soccorso, della cardiologia e dell'ostetricia e ginecologia degli ospedali Santissima Annunziata e Moscati di Taranto e del...

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Con una circolare indirizzata ai primari del pronto soccorso, della cardiologia e dell'ostetricia e ginecologia degli ospedali Santissima Annunziata e Moscati di Taranto e del San Marco di Grottaglie, la direzione medica della Asl di Taranto ha emesso l’atto che dà il via, senza possibilità di proroghe, al piano per l’emergenza estiva. Che prevede la dismissione di servizi e reparti al fine di potenziare lo stabilimento principale del capoluogo. Nella brevissima nota, trasmessa per conoscenza anche ai dirigenti responsabili dei due ospedali periferici, quello del rione Tamburi e della città delle ceramiche, e al direttore della struttura di epidemiologia e statistica, la direttrice medica Irene Pandiani invita i diretti interessati a ridurre gradualmente i ricoveri fino alla loro completa sospensione che dovrà avvenire alla fine della settimana in corso.

 
Da oggi 4 luglio, quindi, la cardiologia del Moscati e il punto nascite del San Marco chiuderanno i battenti dopo quasi quarant’anni di onorato servizio. Diversa sarà la destinazione dei due pronto soccorso che perderanno il loro status classico per trasformarsi in punto di primo intervento. Poco più di un ambulatorio di guardia medica con il compito di affrontare le urgenze e di indirizzare i pazienti più critici all’ospedale Santissima Annunziata dopo averli stabilizzati. Per questo sarà di supporto il servizio di emergenza 118 che presterà il personale medico e naturalmente i mezzi adeguati per il trasferimento protetto degli ammalati. 
Questo consentirà al pronto soccorso di riferimento provinciale, quello del Santissima Annunziata, appunto, di incrementare l’organico di dodici nuove unità mediche, otto che provengono dal San Marco e quattro dal Moscati. La stessa cosa non avverrà, invece, per i pronto soccorso provinciali di Manduria e Martina Franca che potrebbero assorbire una parte di utenza dei comuni rimasti orfani del San Marco di Grottaglie non avendo, però, nessun incremento di organico così come sarà concesso al Santissima Annunziata. 

Tali misure, almeno nelle intenzioni di chi le ha partorite, dovrebbero garantire due bisogni: quello delle ferie del personale sotto organico e quello degli ammalati che troveranno la giusta risposta di salute in servizi più efficienti e con più personale a disposizione. Il piano, la cui utilità è ancora tutta de verificare, dovrebbe avere una validità estiva, per cui sino a tutto settembre. Così, almeno, ha più volte dichiarato il direttore generale della Asl, Stefano Rossi. Sono in tanti, però, primi tra tutti i cittadini e i comitati spontanei di Grottaglie e del rione Tamburi di Taranto, a temere che questo piano temporaneo sia l’anticamera della definitiva chiusura. 

Resta, infatti, ancora tutto aperto, il dibattito sul nuovo piano di riordino ospedaliero della Regione Puglia che tra le proposte che circolano, relativamente a questa provincia, ci sono pari pari, le misure introdotte nel presente piano dell’emergenza estiva.  Leggi l'articolo completo su
Quotidiano Di Puglia