Ospedali, il 20-30% dei ricoverati scopre per caso di avere il Covid. Fadoi: rimodulare reparti

Ospedali, il 20-30% dei ricoverati scopre per caso di avere il Covid. Fadoi: rimodulare reparti
il dato era già immerso nei giorni scorsi ma la conferma oggi arriva dagli internisti che ogni giorno lavorano in ospedale. In Puglia c'è una quota del 20-30% di...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA FLASH
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

il dato era già immerso nei giorni scorsi ma la conferma oggi arriva dagli internisti che ogni giorno lavorano in ospedale. In Puglia c'è una quota del 20-30% di pazienti ricoverato con il Covid ma non per il Covid, capace di creare problemi gestionali e di determinare il rinvio di parecchi interventi chirurgici in elezione».

Fadoi: positivo un terzo dei ricoverati

 

È quanto sostiene il presidente della Federazione degli internisti ospedalieri (Fadoi) di Puglia, Franco Mastroianni. «Almeno un terzo dei pazienti ricoverati in area Covid in Puglia - spiega - presenta patologie in cui sia associa la positività al virus (di riscontro occasionale)». «In ogni ospedale - prosegue - si stanno organizzando stanze di isolamento per la gestione, in continuità assistenziale nel reparto di competenza, dei soggetti risultati positivi ma ricoverati per altri motivi. La difficoltà maggiore è rappresentata dai percorsi che tali pazienti seguono in ospedale per completare le cure (esami strumentali, interventi chirurgici) che inevitabilmente interferiscono con le procedure assistenziali dei pazienti non Covid». «Inoltre - sottolinea - aumentano i tempi assistenziali per tutti i pazienti e per ciascun paziente in quanto il personale deve attenersi alle procedure di vestizione e svestizione ogni qualvolta assiste un soggetto positivo isolato in un reparto non Covid.

Urgente rimodulazione reparti

 

A questo si aggiunge la riduzione delle unità di assistenza (medici ed infemieri) sottoposti a quarantene». «Occorre - per Mastroianni - rimodulare rapidamente l'organizzazione degli ospedali, renderli flessibili per la gestione dei soggetti positivi ma asintomatici per Covid. Nella regione, la maggior parte dei reparti Covid di area medica è gestita dalla medicina interna o da internisti». Per quanto riguarda i pazienti ricoverati «per Covid, con un quadro clinico di media gravità - conclude - hanno una età compresa tra i 21 e i 40 anni, di cui oltre 60% non vaccinati». 

Leggi l'articolo completo su
Quotidiano Di Puglia