Donna carbonizzata in casa a San Michele Salentino: «Il figlio ha detto che fosse già andata via»

Alberto Villani, 47 anni, di San Michele Salentino, in provincia di Brindisi, avrebbe riferito ai vigili del fuoco che nella sua casa di contrada Augelluzzi non ci fosse nessuno...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA FLASH
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

Alberto Villani, 47 anni, di San Michele Salentino, in provincia di Brindisi, avrebbe riferito ai vigili del fuoco che nella sua casa di contrada Augelluzzi non ci fosse nessuno quando a cavallo della notte fra martedì e mercoledì sono intervenuti per spegnere l'incendio divampato nella camera da letto. Ed invece c'era il cadavere carbonizzato della madre Cosima D'Amato. I carabinieri, inoltre, hanno constatato che Villani avesse indosso lo stretto necessario, con le mani sporche di fuliggine, come se fosse appena uscito dalla sua casa. E che fosse ubriaco, con in mano una bottiglia di vino.

Il fermo: omicidio volontario

L'uomo sottoposto ieri pomeriggio a fermo di indiziato di omicidio volontario dal pubblico ministero della Procura di Brindisi, Alfredo Manca, aveva precedentemente minacciato di morte la madre. Di questo si parla nelle carte dell'inchiesta avviata dal pubblico ministero  Manca con i carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni e della stazione di San Michele.

L'appuntamento mancato e le sorti della donna

Emergono intanto particolari inquietanti: l'appuntamento alle 18 di martedì con un geometra ed un suo cliente interessato alla vendita di quella casa. Prevista la presenza di Cosima D'Amato, ma il figlio avrebbe dato "buca" al geometra. Vani i suoi tentativi di contattarlo telefonicamente. Se è vero che la donna ha raggiunto il figlio alle 15, nonostante su di lui pendesse il divieto di avvicinamento a lei per precedenti violenze e maltrattamenti, cosa è accaduto da quel momento fino a poco prima della mezzanotte  quando i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere l'incendio in quell'abitazione dove hanno poi trovato il corpo carbonizzato di Cosima D'Amato?

Segni di colluttazione

Particolari che potranno essere chiariti dall'autopsia. A cominciare dalle cause della morte: la donna è stata uccisa e poi bruciata? O è morta nell'atrocità delle fiamme? A che ora avrebbe subito le eventuali lesioni? E a che ora si può datare il decesso? Certo è che i carabinieri hanno trovato un grande disordine nell'ingresso dell'appartamento, come se si fosse consumata una colluttazione. Inoltre a Villani in ospedale sono state constatate la frattura di tre costole ed altre escoriazioni

Leggi l'articolo completo su
Quotidiano Di Puglia