Non si presentava al lavoro da 2 giorni, bidello brindisino trovato morto in casa di un amico

Non si presentava al lavoro da 2 giorni, bidello brindisino trovato morto in casa di un amico
MESTRE/SAN MICHELE -  Non si è presentato al lavoro e non rispondeva da un paio di giorni alle chiamate delle sorelle: a quel punto è scattato l’allarme e...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA FLASH
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

MESTRE/SAN MICHELE -  Non si è presentato al lavoro e non rispondeva da un paio di giorni alle chiamate delle sorelle: a quel punto è scattato l’allarme e si è scoperto che la risposta era il peggiore degli epiloghi possibile. E' stato infatti trovato privo di vita Gianfranco Bellanova, 44 anni, originario di San Michele Salentino in provincia di Brindisi ma da tempo residente a Treviso, dove faceva il bidello alle scuole elementari. I carabinieri di Mestre hanno trovato il suo corpo nel letto della casa di un amico in via Monte Piana a Mestre, dove viveva da un paio di settimane. 

Il tragico ritrovamento dopo le chiamate dalla scuola


L’uomo, infatti, prima risiedeva a Treviso ma a metà marzo gli era stato notificato lo sfratto. A quel punto, come soluzione provvisoria, un amico si era offerto di ospitarlo nella sua casa di Mestre. Lunedì, però, non si era presentato a scuola e dall’amministrazione avevano provato a chiamarlo, senza successo. Il passo successivo era stato contattare le sorelle che, non riuscendo a contattarlo, avevano chiamato l’amico che, però, stava rientrando a casa da Rimini. È stato lui a trovarlo morto nel letto. A quel punto sono dovuti intervenire i carabinieri. L’uomo aveva un occhio tumefatto e alcune escoriazioni in viso ma il medico legale, da una prima ispezione cadaverica, ha escluso che ci fossero i presupposti per parlare di aggressione o omicidio. Bellanova, infatti, potrebbe essersi procurato la ferita da solo, cadendo dopo il malore, o potrebbe trattarsi di un livido post mortem. L’ipotesi principale in questo momento è che sia stato vittima di un malore. Il pubblico ministero di turno ha disposto comunque l’autopsia per fugare qualunque dubbio sull’episodio e capire se l’uomo potesse aver assunto qualche sostanza.

 

Leggi l'articolo completo su
Quotidiano Di Puglia