Restyling per il parco e polemiche per l'abbattimento di 21 pini marittimi

Restyling per il parco e polemiche per l'abbattimento di 21 pini marittimi
Per l'amministrazione comunale si tratta di un restyling, per i residenti della zona, la realizzazione di un parco urbano fra via Ariosto e via Grandi è qualcosa di...

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Per l'amministrazione comunale si tratta di un restyling, per i residenti della zona, la realizzazione di un parco urbano fra via Ariosto e via Grandi è qualcosa di simile a uno scempio. L'inizio dei lavori è previsto per febbraio e i residenti sono quanto meno preoccupati per la realizzazione di un parco urbano all'interno di un'area verde alberata esistente da decenni.


Il progetto prevede l'abbattimento di 21 pini marittimi di alto fusto. Dopo quelli di via Castellana, di viale delle Rimembranze la scure dell'amministrazione si abbatte su altri alberi, in una città già povera di verde e ricca di cemento.

Il progetto

Gli alberi verrebbero eliminati per far spazio a una piazza, con basolato di pietra, la cui superficie è di dimensioni sproporzionate rispetto all'area complessiva della pineta. Sono inoltre previsti percorsi pedonali e ciclabili con abbattimento di altri alberi e la posa di mattoni in cemento, riducendo ulteriormente la superficie naturale della pineta. Non finisce qui perché verrà realizzato anche un parcheggio su via Grandi utilizzando una vasta area che ora è costituita da prato e alberatura.

Decine di auto che soprattutto nel periodo estivo si riverseranno in zona con conseguenze immaginabili quanto a traffico e inquinamento. I residenti sono inoltre preoccupati per la prevista installazione di un bar-ristoro di ampie dimensioni nella piazza prevista. Ci sarà inoltre un'area gioco per bambini, tanto per agevolare i genitori che, nelle vicine pizzerie consumeranno ai tavoli all'aperto fino a notte fonda. In una città non dotata di un piano di zonizzazione acustica e dove gli eccessi della movida e del turismo selvaggio sono noti, si tratta di un altro duro colpo alla tranquillità degli abitanti. Un progetto che va immediatamente rivisto secondo i residenti.


Da uno scempio ambientale che si sta per realizzare a un altro che si è già realizzato nel parco Lama Belvedere. Stiamo parlando del centro servizi e dei manufatti attigui, una serie di box in cemento. Seppure i lavori siano stati ultimati da più di 2 anni, formalmente non sono mai stati conclusi. Allo scempio formale e funzionale del centro servizi fanno da pendant le panchine in cemento color verde e i finti muretti a secco. Una pugno nello stomaco in un'area ricca di grotte, ipogei, carraie di epoca romana. Quanto al centro servizi mancano gli arredi e le attrezzature e nulla si sa sulla futura gestione del parco.
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Quotidiano Di Puglia