Barcellona, Bruno Gulotta e Luca Russo: chi sono i due italiani morti nell'attentato

Bruno, ucciso mentre era con moglie e figli. Luca travolto con la ragazza
Ci sono anche due vittime italiane nella strage di Barcellona, dove un furgone ha travolto la folla sulla Rambla. Uno dei morti è Bruno Gulotta, 35 anni, residente a Legnano, in Lombardia, che era in vacanza nella città catalana con la moglie e i due figli piccoli (un bimbo di sei anni e una bimba di sette mesi). Gulotta al momento dell'attacco si trovava sulla Rambla ed è rimasto ucciso dal furgone killer che è piombato sulla folla provocando almeno 13 morti.

La seconda vittima italiana è invece Luca Russo, 25 anni, che era a Barcellona insieme alla fidanzata, rimasta ferita ma non in gravi condizioni. Russo abitava a Bassano del Grappa (Vicenza), come la fidanzata. Chiara Russo, la sorella di Luca, ha lanciato un appello disperato su Facebook: «Aiutatemi a riportarlo a casa. Vi prego». Chiara ha postato diverse foto di giovani esanimi a terra, insieme ad una foto sorridente del fratello, la stessa che compare nel profilo Facebook del ragazzo.

Russo era originario di Marostica. Si era laureato in Ingegneria all'università di Padova. Il suo ultimo messaggio su Facebook è del giugno scorso e oggi appare profetico: «Nasciamo senza portare nulla, moriamo senza portare via nulla. Ed in mezzo litighiamo per possedere qualcosa». Il giovane lavorava in una azienda del padovano ed era fidanzato con Marta Scomazzon, una concittadina rimasta ferita nell'attentato di Barcellona. Quest'ultima si trova in un ospedale della città spagnola con un piede e un gomito fratturati. I genitori di Marta sono già partiti stamane per Barcellona. Luca Russo viene descritto come un giovane bello, molto semplice, che aveva conseguito la laurea triennale in ingegneria.

«Stavamo camminando assieme poi ci è venuto addosso il pulmino: io sono caduta e mi sono accorta che Luca non c'era più, non l'ho più visto da quel momento, il suo corpo è stato spazzato via». Sono le parole che Marta ha riferito alla zia Lucia, raggiunta dall'Ansa.

Pino Bruno, collega di lavoro di Bruno Gulotta, ha dato conferma della notizia della morte del giovane postando una foto di tutto il team di lavoro: «Purtroppo è vero. Il nostro carissimo amico e collega Bruno Gulotta, responsabile del marketing e delle vendite di Tom's Hardware Italia, è stato ucciso ieri a Barcellona dai terroristi. Alla compagna Martina e ai due figlioletti di Bruno vanno il nostro affetto e la nostra solidarietà».

Bruno racconta di aver parlato con la moglie di Gulotta, la 28enne Martina, la quale gli ha spiegato come il 35enne avesse fatto appena in tempo a mettere in salvo i figli prima di essere ucciso: «Stavano passeggiando sulle Ramblas con i due figli, Aria, di 7 mesi, nel passeggino, e Alessandro, di 6 anni, che il padre teneva per mano. Il van è arrivato all'improvviso. Tutti d'istinto si sono chinati, come a proteggersi». Gulotta si è messo davanti ai figli, ed è stato travolto.

All'ambasciata italiana in Spagna risulta inoltre che tre connazionali sono rimasti feriti nell'attentato a Barcellona. Lo ha detto a "6 su Radio 1" l'ambasciatore a Madrid Stefano Sannino. Due dei tre sono già stati dimessi, mentre il terzo è in ospedale con alcune fratture.

Ieri la Farnesina aveva già parlato della possibilità di un coinvolgimento di italiani nell'attentato.

Nella notte hanno lavorato diverse equipe di medici forensi per le autopsie e l'identificazione delle vittime dell'attacco della Rambla, come ha riferito la Generalitat. I medici dell'Istituto di medicina legale e scienze forensi del Ministero della giustizia lavorano all'identificazione dei corpi arrivati nella Ciudad de la Justicia.
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Venerdì 18 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 19-08-2017 08:44
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