Attentati incendiari e paura: «Riattivare le telecamere»

Attentati incendiari e paura: «Riattivare le telecamere»
Si passano al setaccio le registrazioni delle videocamere di sorveglianza di alcune attività commerciali per trovare indizi utili alle indagini sull'attentato incendiario compiuto nel centro storico di Monteroni, nella notte tra domenica e lunedì.
Sei delle sette vetture distrutte dal rogo doloso, all'interno del parcheggio pubblico di via Roma, erano intestate ad alcune ditte di autonoleggio di proprietà dell'imprenditore Maurizio Filoni. 
Un raid pesante e ancora avvolto nel mistero. Auto nuovissime o comunque immatricolate negli ultimi due anni: un danno che rischia di superare i 100mila euro. L'ennesimo episodio inquietante che accade in paese negli ultimi due mesi e mezzo.
Nel mirino sempre commercianti e imprenditori: 8 incendi dolosi (in tutto 21 i mezzi bruciati in pochi mesi), più l'ordigno rudimentale lanciato la scorsa settimana contro il pallone tensostatico. Una sequela di fatti che, tuttavia, potrebbero non essere legati da un unico filo conduttore.
 
Il sindaco di monteroni, Angelina Storino, ha chiesto al prefetto Claudio Palomba la convocazione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza per discutere proprio del “caso Monteroni”. 
Proseguono, intanto, le indagini dei carabinieri della stazione di Monteroni. E mentre gli inquirenti cercano manforte nelle telecamere private, riesplode la questione della videosorveglianza comunale completamente fuori uso: una quarantina di impianti ko da almeno un paio d'anni. E come è successo per il furto nella parrocchia Ausiliatrice (una telecamera "dormiente" è installata sulla facciata della Chiesa), anche nel parcheggio di via Roma è presente un sistema di occhi elettronici puntato proprio sulla zona interessata dal rogo d'auto. 

Ieri mattina, i responsabili di Fratelli d'Italia, Udc e Cor (Giuseppe Mancarella, Damiano Prete e il consigliere Massimiliano Manca) si sono recati in Municipio per chiedere l'istituzione urgente di un tavolo tecnico per il ripristino entro 48 ore del sistema pubblico di videosorveglianza. «Anche con un incarico diretto, purché si faccia subito. Si può attingere dall'avanzo di amministrazione, ma in ogni caso anche con debito fuori bilancio - afferma Mancarella - che anche l'opposizione è disposta sin da subito a votare. Serve un segnale forte per rassicurare la cittadinanza e garantire un minimo di sicurezza e tranquillità al paese. L'economia locale sta morendo e purtroppo questi attentati colpiscono soprattutto commercianti e imprenditori: vogliamo capire cosa sta succedendo. Rischiamo di tornare a vent'anni fa. La comunità attende risposte». 

Intanto, restando sul versante legalità e sicurezza, niente carcere per il 28enne Ivan Errini, con alle spalle alcuni precedenti, che in queste ore è stato spedito ai domiciliari: il 24 novembre scorso fu sorpreso dai proprietari e poi arrestato in flagranza di reato dai carabinieri per rapina impropria, dopo un tentativo di furto in via Madonna Sette Dolori, sempre a Monteroni, e l'aggressione ai danni del padrone di casa.
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Mercoledì 30 Novembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 17:34