"Oggi in classe non abbiamo fatto un c...o": il post
della maestra ribelle non è quello che sembra

"Oggi in classe non abbiamo fatto un c...o": il post della maestra ribelle non è quello che sembra
C'è stato un tempo in cui fare i compiti assegnati dalle maestre a casa, dopo scuola, era la norma. Anche durante le vacanze estive, o quelle di Natale. Poi è arrivato il tempo in cui i genitori hanno cominciato a rivendicare gli spazi dei propri figli, il diritto di far vivere loro esperienze al di fuori dell'ambito scolastico o, semplicemente, di giocare. Il tutto a discapito dei vecchi compiti a casa.
Una vera e propria guerra tra i "tradizionalisti" fautori del rispetto dell'ordine costituito dagli insegnanti e gli innovatori che si è trasferita anche sul web, dopo le rivendicazioni di alcuni genitori sulla libertà di non far fare i compiti ai figli

“Maestre, grazie dei compiti. Lo scrivo su Fb altrimenti non vale”. Il post ironico della mamma è virale -Guarda

L'ultima battaglia si è scatenata in seguito al post di una presunta maestra elementare che ha scagliato un'arma a sorpresa: il diritto di vivere la sua vita e non preparare la lezione per il giorno seguente. Il tutto  condiviso con una foto su Facebook.
 

Scritto su classica carta da quadernone a righe, il messaggio è diventato in breve tempo virale sia tra chi ha capito sin dal primo momento che si trattava di una provocazione, sia tra quelli che l'hanno presa sul serio. Dietro quelle righe, infatti, non c'è assolutamente una maestra elementare, bensì l'umorista Cristiano Micucci.  "Il mio obiettivo è divertire, per me il risultato è stato raggiunto. Poi se ci scappa qualche riflessione, meglio”, ha detto Cristiano ad HuffPost dopo che il suo post, condiviso per scherzo, ha generato una catena di quasi 20mila condivisioni. 
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Lunedì 17 Ottobre 2016 - Ultimo aggiornamento: 20:35
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