Usura, otto persone nei guai: l'operazione della Mobile

Venerdì 4 Dicembre 2020
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Alle prime ore di questa mattina il personale della Squadra Mobile di Taranto ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed agli arresti domiciliari nei confronti di otto persone considerate responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti di usura ed esercizio abusivo di attività finanziaria. Dalle indagini è emersa, l'esistenza di un’articolata organizzazione criminale - composta in gran parte da donne - dedita all’usura, la cosiddetta “usura di vicinato”, caratterizzata da un rapporto diretto tra l'usuraio e le vittime, in gran parte dei casi da anziani, in temporanea difficoltà economica, che avevano bisogno di soldi per le necessità più elementari ma anche per giocare al Bingo.A capo dell’organizzazione una tarantina di 72 anni la quale, circondata da altre quattro donne che richiedevano il denaro, per circa sette anni ha ricavato dall’illecita attività più di 300mila euro. Questi i nomi degli arrestati. Sono finiti in carcere Margherita Seprano, 72 anni, ritenuta promotrice, capo ed organizzatore dell’associazione; Rosetta Viceconte, 67, Eleonora Mignogna, 48, Cataldo Mignogna, 50, Giacomo Mignogna, 51, Egidia Seprano, 62. Agli arresti domiciliari sono finiti Aldo Lapenna, 77 anni, Filippo Mignogna, 29.

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