Taranto, inquinamento ambientale: operazione della Guardia Costiera

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Sono cinque gli indagati perché coinvolti - secondo l'accusa -  in attività illecite di natura ambientale perpetrate da parte di uno dei più importanti stabilimenti di pescicoltura presenti lungo il litorale costiero di Taranto. Tra i reati contestati quelli di inquinamento ambientale (art. 452 bis c.p.), adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari (art. 440 c.p.), gestione illecita dei rifiuti (art. 256, c. 3,del d.lgs 152/2006), impedimento del controllo e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice (art. 452 septies c.p. - art. 388 c.p.), poiché mediante lo scarico in mare e nel suolo dei reflui derivanti dal processo di lavorazione industriale dello stabilimento avrebbero provocato l'alterazione dell'ecosistema marino e la conseguente intossicazione del prodotto ittico allevato nello specchio acqueo antistante.