Scuola, la prima volta dei presidi in piazza: "Piove dentro le classi, istituti colabrodo"

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Di Emiliana Costa . Al grido di “basta”, per la prima volta dal dopoguerra i presidi italiani scendono in piazza per chiedere un adeguamento degli stipendi alle nuove responsabilità del dirigente scolastico. Ma anche per dire stop al taglio dei salari e alle reggenze su più istituti. Il sit-in di stamani a Roma, di fronte al Ministero dell’Istruzione, è stato organizzato dall’Associazione Nazionale Presidi. Presenti circa 800 dirigenti scolastici. “Le responsabilità crescono – spiega Giorgio Rembato, presidente nazionale Anp – a fronte di retribuzioni bloccate”. Gli fa eco Licia Cianfriglia, vicepresidente nazionale Anp: “Non solo non crescono i salari, ma addirittura vogliono tagliarci lo stipendio. Hanno già iniziato in Campania e Sardegna. Basta, la misura è colma”.