Locomotive Giovani 2020, in rete il brano “Un metro di distanza” - VIDEO

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Anche i giovani del Locomotive hanno lanciato il loro messaggio di vicinanza e responsabilità. Ovviamente usando il loro linguaggio, la musica. «In un momento di grande preoccupazione per il nostro Paese dovuto al diffondersi del Covid-19, la squadra del Locomotive Giovani lancia un messaggio di speranza e condivisione ai propri coetanei con il brano Un metro di distanza».

La squadra dei musicisti del Locomotive Giovani 2020, sotto la guida del direttore artistico Raffaele Casarano, ha deciso di scacciare via lo sconforto e di lanciare un messaggio a tutti, in particolare ai giovani, fatto di musica, parole forti di speranza e consapevolezza, di condivisione e responsabilità civile. In questi giorni, impossibilitati a vedersi in sala prove per continuare il loro percorso formativo, hanno deciso di unire i loro talenti e comporre un brano, ognuno nella propria casa e con il proprio strumento, dal titolo: “Un metro di distanza”. Una sfida enorme eppure pienamente riuscita. Pezzo dopo pezzo, un assemblaggio di intenzioni e creatività, parole e musiche che sono quell’abbraccio ora negato e la speranza di una generazione che è chiamata a dimostrare maturità e consapevolezza.

Da oggi sarà possibile ascoltare il brano su tutti i canali ufficiali del Locomotive Jazz Festival. Il lavoro creativo del Locomotive Giovani è da sempre supportato da tutto lo Staff del Locomotive Jazz Festival. Il brano ha visto la collaborazione, oltre che dello stesso Casarano, di Mirko Signorile, codirettore artistico; Fabio Fabrizio, coordinatore del progetto Locomotive Giovani; Guglielmo Bianchi, montaggio audio/video; Max Baccano, responsabile area social, e Marco De Agostinis, fonico.
 
Di seguito i nomi dei musicisti del Locomotive Giovani che hanno realizzato il progetto “Un metro di distanza”: Riccardo Tornesello (percussioni digitali), Marco Palumbo (basso), Pietro Latte (tromba), Lorenzo Attanasio (batteria), Matteo Coppola (batteria), Marco Palmisano (tastiera), Alessandro Ramunno (sassofono), Francesco Laviola (sassofono), Marzia Presta (cantante), Pietro Madreperla Mader (cantante), Laura Mergola (chitarra), Umberto Summa (vibrafono), Davide Codazzo (basso), Paolo Francesco Macchitella (percussioni).

Rimanere in casa non è una delle possibilità - spiegano dal Locomotive -, è l’unica che si possiede per poter contrastare un virus che può essere, per molti, letale e può mandare in tilt un sistema sanitario nazionale già abbondantemente provato. “Casa, ora, significa riappropriarsi di una vita interiore che troppo spesso non viene coltivata, significa esserci per se stessi e per le persone che si amano, significa fermarsi, pazientare, riflettere, agire con lentezza, senza la fretta che la vita quotidiana impone. Casa diventa un nome pieno di tempo che mai si pensava di poter avere, denso di sfumature e valori da riabilitare. Casa per tutti, soprattutto per quei giovani che stanno scalpitando e che hanno bisogno più che mai di sentirsi raccontare quanto tutto questo possa solo rendere la nostra comunità uno spazio migliore”.