Neve e caos sulle autostrade in Liguria, la rabbia degli automobilisti bloccati

Venerdì 4 Dicembre 2020
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(Agenzia Vista) Genova, 04 dicembre 2020 A causa del maltempo e della neve sono state chiuse le autostrade A26 e A7. Centinaia di auto e tir bloccati in lunghe code. Fonte Facebook Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev agenziavista.it

 

Nevicate, trombe d'aria e venti forti: l'ondata di maltempo annunciata da giorni sta flagellando molte regioni, creando non pochi problemi soprattutto a Nord, segnatamente alla viabilità. Tra le più colpite la Liguria, il Piemonte, l'Emilia Romagna e la Puglia. La gravità della situazione è stata certificata anche dalla Protezione Civile che ha emesso una allerta rossa in Veneto, Friuli Venezia Giulia e nella Provincia Autonoma di Bolzano. L'avviso della Protezione Civile prevede dalle prossime ore venti molto forti nel Meridione, con raffiche fino a burrasca su Abruzzo, Molise, Umbria, Lazio, Puglia, in estensione da domani mattina in Campania e successivamente in Basilicata, Calabria e Sicilia. Previste anche mareggiate lungo le coste. In Liguria la giornata è stata scandita da una lunga serie di allarmi a cui ha dovuto porre rimedio la locale protezione civile, tant'è che in mattinata è stata aperta l'unità di crisi anti-neve della città metropolitana di Genova. Una violenta nevicata ha interessato in giornata alcun tratti autostradali in Liguria, in particolar modo la A7 tra Busalla e Genova Bolzaneto bloccando alcuni mezzi pesanti e auto. Le forti nevicate hanno fatto scattare il 'codice rossò sulla tratta autostradale A6, provocando l'interdizione al transito dei veicoli pesanti. La tratta è stata poi aperta nel pomeriggio in entrambe le direzioni. La situazione ha provocato nel tardo pomeriggio la rabbia del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti contro Autostrade per l'Italia: «Quello che è successo oggi sulle autostrade liguri - ha tuonato su fb - è inaccettabile. Però quanto di competenza di Regione Liguria è stato svolto con accuratezza, precisione e tempestività». Nello stesso post il governatore ha anche fatto sapere di aver chiesto spiegazioni alla società per quanto accaduto. Ore prima, sempre in Liguria, il Tavolo emergenza della Prefettura aveva sollecitato l'intervento della Protezione civile per fornire supporto alle persone bloccate in autostrada, soprattutto per quanto riguarda il tratto della A7 attorno a Busalla e sulla A10. L'ondata di maltempo in Liguria si è materializzata non solo con neve ma anche con forti piogge, cadute intense soprattutto in provincia di Genova, con punte di 30 mm all'ora. Sono rimasti fortunatamente incolumi, a Savona, due vigili urbani che a bordo della vettura di servizio sono stati colpiti dalla caduta di un albero che ha infranto il parabrezza. Paradossalmente i due stavano accorrendo per chiudere al traffico una strada che era stata ostruita dalla caduta di un arbusto. Dopo una breve tregua la neve ha rifatto la sua comparsa anche in Piemonte, Torino compresa. Fiocchi anche ad Asti, a Vercelli e su buona parte del resto della Regione. Chiuso il colle internazionale della Maddalena, tra la valle Stura in provincia di Cuneo e la Francia. Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) ha emesso una allerta gialla che questa volta riguarda tutte le pianure della regione, dal Cuneese al nord-est, oltre alle zone prealpine e alpine dalla Valchiusella all'Ossola e, a sud, la valle Tanaro, l'Alessandrino e gli appennini. Nel pomeriggio le precipitazioni si sono spostate sulle zone collinari. Aumentato il pericolo valanghe, che a sud raggiungeranno il grado di 'marcatò, terzo della scala europea che arriva fino a 5. Maltempo anche in 'Emilia Romagna, che ha emesso una allerta arancione prevista per oggi e anche per tutta la giornata di domani per temporali, con rischio idrogeologico e vento. Fiocchi di neve e brusco calo delle temperature in Valle d'Aosta: di primo mattino si sono registrati zero gradi a Aosta e a Saint-Vincent, -2 a Courmayeur e -6 a Cogne e Breuil-Cervinia. A Venezia sono state attivate già in serata le procedure per il sollevamento del Mose in vista del picco di marea di 135 centimetri previsto per le ore 2:40. L'attivazione in orario notturno delle paratoie accade oggi per la prima volta, come ha sottolineato Cinzia Zincone, Provveditore alle opere pubbliche per il Nordest.

Ultimo aggiornamento: 21:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA