Salvini: «Il MES è come un furto»

Sabato 4 Aprile 2020
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«Il MES, semplificando, è come un furto e a me se il furto viene portato avanti a mano armata, con il coltellino, con il cloroformio o con una botta in testa non interessa. Non mi interessa se il furto ha delle lievi condizioni, se mi feriscono tanto o poco, ma rimane pur sempre un furto. Le condizioni che non ci sono oggi, da statuto del Trattato ci saranno domani. Ogni euro che ci danno oggi dovrà essere restituito con interessi e sacrifici in via privilegiata al MES. Questo fa rima con tassa patrimoniale, ulteriore precarizzazione del lavoro e aumento dell’età pensionabile. Oltretutto i numeri non stanno in piedi, perché gli italiani hanno già dato al fondo MES e ad altri fondi salva-stati e salva-banche 58 miliardi di euro, mentre ora ci dicono che ora aderendo a questo super MES, mini MES o fanta Mes potremo avere il 2% del nostro Pil, vale dire 36 miliardi. Abbiamo, quindi, dato 58 miliardi e, se facciamo i bravi, accettiamo delle condizioni che saranno a carico dei nostri figli, ce ne danno indietro 36. Anche mia figlia capisce che c’è una fregatura».

Lo ha detto a “L’Intervista di Maria Latella” su Sky TG24 il leader della Lega Matteo Salvini. «Non vorrei – ha poi aggiunto Salvini - che qualcuno abbia preso a titolo personale, senza dirlo al Parlamento e agli italiani, degli impegni che però sono un danno per il Paese. Il presidente del Consiglio spergiura che lui non accetterà mai il MES mentre il ministro dell’Economia dice che un mezzo MES, un MES simpatico si potrebbe considerare. Delle sue l’una, o ha ragione uno o ha ragione l’altro».

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