Buttafuoco a Lecce per "Salomè": «Da Carmelo bene capolavori senza uguali»

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«Guai a fare incetta di simboli, lì dove ci sono i significati». Se ne trovano tanti, nel capolavoro di Carmelo Bene, “Salomè” (1972), proiettato ieri mattina al Museo Castromediano di Lecce, alla presenza del giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco, che al termine della visione ha commentato l'opera e risposto alle domande del pubblico. Assieme a lui Luigi De Luca, direttore del Polo biblio-museale di Lecce, per un evento di Ama, diretta da Franco Ungaro, nell’ambito del progetto “Un teatro perBene”. «Un progetto che sarà portato anche a Tirana e Cracovia, ecco perché la proiezione è avvenuta con i sottotitoli in inglese», ha spiegato Ungaro, mentre De Luca si è soffermato sulla delicatezza della responsabilità di conservare, gestire e valorizzare lo straordinario patrimonio artistico e culturale del “geniaccio”, nato a Campi Salentina e scomparso poco più di venti anni fa.