Il paradiso dei giardini nella Valle della Loira

Sabato 3 Agosto 2019 di Mariacristina Righi
Le jardin des hypoyhéses BERNARD LASSUS

Tra gli Chateaux e i Domaines della valle della Loira in Francia, iscritti nel patrimonio mondiale dell’UNESCO, il Domaine di Chaumont-sur-Loire si distingue da sempre per l’arte dei giardini. Da 28 anni infatti all’interno del parco del Domaine è organizzato il Festival International des Jardins. Il presidente della giuria (il principe Amyn Aga Khan) ha selezionato una serie di progetti sul tema di quest’anno: i giardini del paradiso. Il festival è uno dei più importanti a livello internazionale e porta al Domaine de Chaumont-sur-Loire paesaggisti, designer, scenografi, architetti e urbanisti da tutto il mondo. Lo scorso anno hanno partecipato oltre 500mila visitatori (430mila nel 2017). L’edizione 2019 è una delle più internazionali, con la presenza di team da Stati Uniti, Giappone, Corea, Germania, Italia, Paesi Bassi, Belgio, ma anche dal Vietnam
 

 

I giardini del paradiso
Tra le 24 proposte di giardini effimeri, studiati esclusivamente per il Festival troviamo utilizzi inusuali e interessanti dei materiali, come il pizzo metallico cesellato da un paesaggista-gioielliere, un cielo surrealista di piume bianche, sedute di corda intrecciata, sculture create con fiale di profumi, finora mai viste nei giardini. I team hanno anche inventato strutture, forme e scenari, come il ponte giallo che attraversa un giardino, offrendo una visione alternativa del paradiso. O ancora un giardino sospeso che utilizza materiali industriali e di recupero. Per quel che riguarda le piante, in scena nei giardini ci sono magnifiche collezioni di orchidee, strelitzia, euforbie a candelabro. Come ogni anno, fuori concorso, sono invitate personalità del mondo del paesaggio o del giardino. In contemporanea ai 24 giardini del paradiso è stata data carta bianca (verde in questo caso) a grandi paesaggisti come il sudafricano Leon Kluge, John Tan di Singapore, Bernard Lassus, Philippe Collignon, David Bitton e Pierre-Alexandre Risser.

Le novità 2019
Nel mese di agosto il Domaine prevede aperture serali straordinarie per i Jardins de lumière con un allestimento spettacolare dei giardini creato con luci speciali. Tra le molte novità 2019 ci sono due eventi, Quando fiorire è un’arte...  (21 e 22 settembre) e Le specie botaniche di Chaumont-sur-Loire (12 e 13 ottobre). Quest’anno vede l’apertura anche di una nuova serra che ospita inattese collezioni vegetali e inedite associazioni di piante che cambiano con il passare dei mesi. In programma anche workshop e corsi di giardinaggio destinati al grande pubblico. Questi corsi sono tenuti da Pierre Nessmann, maestro giardiniere, diplomato in coltura ortofrutticola, orticoltura, architettura paesaggistica, arboricoltura ornamentale e fruttifera da oltre 35 anni.  Nessmann, noto anche in ambito tv e stampa, tratterà del giardino, la sua storia e la sua configurazione, la conoscenza e l’utilizzo dei vegetali, le tecniche di giardinaggio, ma anche l’orto, il frutteto e l’ambiente.

Come raggiungere il Festival International des Jardins? La via più rapida è da Parigi, collegata a tutti gli aeroporti italiani da moltissimi voli giornalieri. Poi dalla stazione di Parigi-Austerlitz si arriva a Onzain / Chaumont-sur-Loirre in circa un’ora e 40 minuti con treno Intercity (orari e biglietti su oui.sncf). Fino al 3 novembre una navetta collega la stazione di Onzain / Chaumont-sur-Loire e il Domaine, in coincidenza con un treno (provenienza e destinazione Parigi) la mattina e a fine pomeriggio. Su presentazione del biglietto del treno SNCF, timbrato il giorno stesso, è possibile beneficiare di una tariffa preferenziale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA