Coronavirus, avanzano le teorie più strampalate: dal demonio alla vendetta della Madre Terra

Coronavirus, avanzano le teorie più strampalate: dal demonio alla vendetta della Madre Terra
di Franca Giansoldati
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Giovedì 19 Marzo 2020, 19:07

Città del Vaticano – Vade retro Covid-19. C'è chi dietro a questa epidemia globale ci vede lo zampino del demonio, chi una conseguenza divina per le nefandezze che la cultura occidentale ha seminato e chi, come il teologo brasiliano Leonardo Boff, punto di riferimento della teologia della liberazione, intravede la vendetta della Madre Terra, figura iconica venerata dagli indios del Brasile alla quale viene attribuito il potere di regolare la vita e le energie tra l'uomo e la natura. Un simbolo pagano diffuso che era stato portato nei giardini vaticani durante il sinodo sull'Amazzonia come emblema delle culture autoctone. Poi le statue della Pachamama furono state gettate nel Tevere da alcuni cattolici oltranzisti perchè si trattava di simboli offensivi che non c'entravano nulla con il cristianesimo, ma questa è un'altra storia. Così di fronte al dilagare del micidiale covid-19 Boff sul suo blog ha tirato fuori la teoria della vendetta di Gaia, la terra intesa come un superorganismo vivente autoregolante, già proposta da James Lovelock. 


«Stimo che le attuali malattie come la dengue, la chikungunya, il virus della zica, le sars, l'ebola, il morbillo, l'attuale coronavirus e il degrado generalizzato delle relazioni umane, caratterizzato da una profonda disuguaglianza e ingiustizia sociale e la mancanza di minima solidarietà sono una rappresaglia di Gaia per le offese che infliggiamo continuamente» scrive Boff che aggiunge: «Non è senza ragione che il virus è scoppiato dove c'è più inquinamento. Non direi che J. Lovelock è "la vendetta di Gaia", in quanto lei, in quanto Grande Madre, non si vendica, ma ci dà gravi segni di essere malata (tifoni, fondere calotte polari, siccità e inondazioni, ecc.) E, limite, a causa del fatto che non impariamo la lezione, ci rende una rappresaglia come le malattie menzionate. È una reazione all'azione umana violenta». 

Quello che sta accadendo, invece, a detta di un noto esorcista, don Gianni Sini, di Olbia, è riconducibile “allo zampino del diavolo”. «Di sicuro, il maligno ora gioisce, sta godendo, sta esultando per questa emergenza del coronavirus che ha portato a chiudere le chiese, a non celebrare più con i fedeli le messe e i sacramenti, a disciplinare persino i funerali e gli ingressi nei cimiteri».

Poi però il sacerdote mitiga i suoi strali e ridimensiona: «Anche se non sono del parere che il coronavirus sia una punizione divina - premette - sono invece convinto che in tutta questa vicenda certamente lo zampino del maligno ha la sua parte, perché chiama in ballo la responsabilità umana e personale. Le nostre scelte sono a volte scellerate. Non conosciamo ancora, forse, l'origine di questo virus; ma se un domani dovesse venir fuori che è nato da una collaborazione umana o da un progetto perverso che qualcuno aveva, allora sarebbe davvero molto grave e si potrebbe chiamare in causa anche il diavolo».

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